“L’incremento c’è soprattutto per quanto riguarda i negozi, sia per i punti vendita fisici che per l’online, che avranno un aumento del giro di affari di circa il 6,1% rispetto all’anno scorso, passando da una spesa totale di 412 milioni di euro a una di 437 milioni. Per quanto riguarda la tipologia di regali, ai primi posti troviamo capi di abbigliamento e prodotti enogastronomici tipici, che con il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità ottenuto dall’UNESCO potrebbero avere un’ulteriore spinta. Cresce anche la quota di prodotti legati alla cura della persona, un trend ormai consolidato che riguarda ogni genere ed età”, ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti.
Invece, rimane costante a quota 70 milioni la parte consumi legata alla ristorazione: “In questo caso – ha aggiunto il presidente Massoletti – i risultati raggiunti negli ultimi anni erano già ottimi, quindi, diventa complicato incrementare in maniera significativa, anche perché moltissimi dei ristoranti della nostra provincia registrano il sold-out per i vari pranzi e cene che si susseguono nel mese di dicembre”.
“L’augurio – ha concluso il presidente di Confcommercio Brescia – è che il prossimo anno possa rappresentare un anno di crescita soprattutto per il settore del retail che è quello più in difficoltà. Attendiamo nelle prossime settimane anche un impatto legato alle Olimpiadi 2026, con un impulso per gli articoli legati alla montagna e agli sport invernali”.