Un calo generalizzato di visitatori nei centri storici bresciani quest’anno rispetto al 2025 è quanto registrato dal sistema Analytics di Confcommercio Brescia sugli otto comuni monitorati (Brescia, Desenzano del Garda, Salò, Sirmione, Gardone Riviera, Limone sul Garda, Iseo e Ponte di Legno) nei mesi di giugno, luglio e agosto.
In particolare, è rilevante il calo degli stranieri e soprattutto dei tedeschi che, in alcune zone, sono diminuiti per più del 50% rispetto allo stesso periodo del 2025: “Si tratta di un riscontro che riguarda soprattutto gli stranieri con minore capacità di spesa su cui ha impattato maggiormente la crisi economica che ha colpito la Germania. Ha avuto certamente un impatto anche il grande caldo che non ha dato tregua e non ha invogliato le passeggiate nei centri storici”, ha commentato il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti.
Alcune zone (Salò, Sirmione, Iseo e Limone sul Garda) hanno retto fino a luglio con risultati in linea con l’anno scorso, mentre in agosto la diminuzione si è registrata in tutti i centri: “È evidente – ha aggiunto il presidente Massoletti – che il calo dei visitatori ha impattato soprattutto sui negozi, mentre bar e ristoranti all’interno degli alberghi hanno avuto buoni risultati dovuti a una clientela più qualificata e con una maggiore capacità di spesa rispetto agli anni scorsi”.
“I risultati – ha affermato il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini – delle strutture ricettive bresciane sono stati ottimi ed è un’ulteriore dimostrazione della qualità sempre maggiore dei turisti che arrivano nei nostri hotel: l’impegno è creare una sinergia sempre più forte con le altre imprese di prossimità del territorio per fornire un’esperienza il più completa e soddisfacente possibile”.
“La preoccupazione maggiore ora riguarda i costi dell’energia che condizioneranno in maniera pesante i bilanci aziendali: un’impresa su cinque si troverà a pagare più del 20% rispetto all’anno scorso”, hanno concluso Massoletti e Fantini.