21.528 mq di commercio sono andati persi in provincia di Brescia tra il 2022 e il 2025: questo è il dato elaborato dall’Ufficio Studi Confcommercio Brescia sulle statistiche dell’Osservatorio Regionale del Commercio realizzato da Regione Lombardia.
“I dati sono molto chiari: il commercio è un settore in grande sofferenza e le micro e piccole imprese del commercio di prossimità sono quelle che soffrono di più e faticano a restare sul mercato“, ha commentato il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti.
Tra il 2022 e il 2025 hanno, infatti, chiuso 538 negozi bresciani di vicinato, pari al 3,9% del totale, passando da 13.870 attività a 13.332, con una perdita di superficie commerciale negli esercizi di vicinato pari a 27.623 metri quadri: “Si tratta – ha aggiunto il presidente Massoletti – di opportunità di lavoro minori per chi abita nella nostra provincia, ma soprattutto di una perdita significativa di presidio, anche a livello di sicurezza, e di socialità delle nostre città che possono garantire solo le imprese di prossimità nei centri storici. La chiusura di 555 attività commerciali in tre anni significa anche che sono andati persi oltre 1.250 posti di lavoro“.
“Queste misurazioni confermano ancora una volta la necessità di supporto delle imprese del commercio, in particolar modo delle più piccole, attraverso iniziative delle Pubbliche Amministrazioni, tra cui i Distretti del Commercio rappresentano un best practice da rafforzare con nuovi fondi“, ha concluso il presidente Massoletti.