Sono aumentate del 50,22% le visite nei sei centri storici (Brescia, Desenzano del Garda, Salò, Sirmione, Iseo e Ponte di Legno) monitorati dal sistema Analytics di Confcommercio Brescia durante il 7 e l’8 dicembre 2025 rispetto agli stessi giorni del 2024.
“La crescita è stata significativa per Brescia (+50,3%) soprattutto grazie a una maggiore attrattività per i visitatori della nostra provincia passati da poco più di 22.000 a oltre 36.000. Ha fatto molto bene anche Iseo, soprattutto attirando lombardi non bresciani, con un aumento per questo segmento del 145%; fenomeno che si è registrato sul turismo nazionale anche dalle tre località sul Lago di Garda. Ponte di Legno ha potuto sfruttare la stagione invernale iniziata in anticipo rispetto all’anno scorso e, a fronte di una diminuzione degli stranieri, gli italiani presenti durante l’Immacolata sono passati da 68.500 a sfiorare i 112.000“, ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, commentando i dati elaborati dall’Ufficio Studi Confcommercio Brescia.
“La notizia di oggi del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco deve spingere il nostro lavoro in questa direzione: esaltare le eccellenze dei nostri ristoranti bresciani, anche quelli all’interno degli alberghi (tra cui sono numerosi anche quelli premiati dalla guida Michelin), per promuovere il territorio e generare una ricaduta positiva su tutte le imprese di prossimità del terziario che operano nella nostra provincia“, hanno concluso i presidenti Massoletti e Fantini.