Si è svolta negli scorsi giorni la conferenza-stampa di presentazione dell'”Indagine sull’andamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi – Analisi al 28 febbraio 2026″ realizzata da Confcommercio Brescia in collaborazione con l’istituto di ricerca Format Research.
Nell’ambito dell’analisi condotta, risultano in crescita gli indici relativi alla fiducia nell’economia italiana e nell’andamento della propria impresa per gli imprenditori bresciani, sia nel confronto dei sei mesi precedenti che in rapporto ai loro colleghi del resto di Italia, pur in presenza degli ultimi sviluppi critici legati alla geopolitica internazionale.
Si registra una inversione di tendenza per quanto riguarda il credito, con un leggero incremento delle aziende che lo hanno richiesto per effettuare investimenti (dal 26,1% al 27%) e con una relativa diminuzione di richiesta, che resta in ogni caso significativa, per necessità di liquidità o cassa (dal 60,9% al 57,6%).
“Abbiamo poi voluto concentrarci – ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti – sulle trasformazioni urbane e sugli elementi di accessibilità che riguardano i nostri centri storici. Gli imprenditori ci segnalano un bisogno condiviso di accesso più facile alle proprie attività, come si evidenzia anche sul fronte ZTL: il 41% delle imprese che opera in zone a traffico limitato ha segnalato una diminuzione del fatturato e di afflusso della clientela rispetto al periodo in cui era presente una circolazione libera, a fronte di un 19% che segnala un miglioramento”.
Per quanto riguarda, invece, le imprese che saranno interessate dai lavori per la nuova linea del tram a Brescia, il 49% teme un calo del fatturato e il 48% problemi organizzativi e di accesso all’area: “Registriamo, in questo caso, lo spirito di iniziativa e di adattamento degli imprenditori bresciani con il 36% che ha in programma di aumentare la propria visibilità online per sopperire ai disagi”.
“Emerge come le trasformazioni urbane rappresentino un elemento fondamentale e dirimente per il futuro delle reti commerciali. È, pertanto, più che mai necessaria un’attenta pianificazione urbanistica in cui si riconosca il ruolo di infrastrutture sociali delle città che le imprese di prossimità ricoprono per l’economia e la vita dei centri storici”, ha concluso il presidente Massoletti.