Si è conclusa la sesta edizione di Corti di Lunga Vita, il concorso internazionale di cortometraggi promosso da 50&Più. La cerimonia di premiazione, che si è svolta presso il Cinema Troisi di Roma, ha visto trionfare l’opera El regalo dellattrice e regista spagnola Rosario Pardo per la categoria internazionale e Mani tese di 50&Più Lecce per il Premio 50&Più. Allappuntamento di martedì 14 maggio, il Vice Presidente Vicario Nazionale 50&Più Sebastiano Casu, la giunta e il Segretario Generale 50&Più Gabriele Sampaolo.
Questo evento vuole contribuire a far crescere la socialità, un obiettivo che da sempre lAssociazione 50&Più persegue e di cui si sente il bisogno costante. Lo dimostrano anche tutti gli altri appuntamenti nel corso dellanno, dai concorsi canori e artistici alle olimpiadi, non solo a livello provinciale ma anche nazionale. Il tema di questanno rappresenta un messaggio positivo perché indica presenza, ci dà fiducia e forza per superare le difficoltà della vita. Questanno, rispetto agli scorsi anni, dalle opere traspare un diffuso ottimismo sul futuro e questo fa ben sperare perché senza un filo di ottimismo tutto diventa più difficile ha commentato Sebastiano Casu, Vice Presidente Vicario Nazionale 50&Più.
Eccomi è il tema scelto per la sesta edizione, su cui oltre 60 registi italiani e stranieri, i soci e le associazioni provinciali si sono cimentate nella narrazione. A spiegare la scelta è Gabriele Sampaolo, Segretario Generale 50&Più: Corti di Lunga Vita si conferma un appuntamento importante per la nostra associazione. Il tema di questanno è in linea con quelli delle passate edizioni, vuole significare assunzione di responsabilità perché a volte basta una mano tesa per cambiare una situazione. Eccomi è un moto inverso: se frammentazione è il contrario di unità e individualismo è il contrario di altruismo, allora il contrario di egoismo è eccomi. È da qui che tutti dobbiamo partire per fare la differenza e prenderci la responsabilità di rendere la società sempre più inclusiva e altruista. Sarebbe bello se il prossimo anno i corti venissero proiettati anche nelle nostre sedi provinciali, perché sono sempre un messaggio di amicizia, speranza e condivisione.
Dopo unattenta valutazione del Centro Studi 50&Più, una giuria deccezione presieduta da Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto ha decretato i vincitori. Nella scelta dei finalisti, il regista siciliano è stato accompagnato da Flavio De Bernardinis, critico cinematografico e docente al Centro Sperimentale di Cinematografia; Doriana Leondeff, sceneggiatrice e vincitrice di un David di Donatello e di un Nastro dargento per la sceneggiatura di Pane e tulipani e da Lidia Ravera, giornalista e scrittrice della collana Terzo Tempo dedicata a romanzi che narrano storie di over 60.
I corti sono lo specchio di come viene visto lanziano, ha detto Pif. Per certi versi si è ancorati ad un cliché che ormai non esiste più senza tenere conto dellimmagine degli anziani di oggi che non sono più quelli di una volta. Questo anche grazie alla vita che si è allungata. Sarebbe interessante vedere quale sarà la narrazione dellanzianità fra dieci anni.
Nella sezione del concorso dedicato alle opere internazionali il primo premio è andato a
Al secondo posto
Terzo classificato
A ricevere la Menzione della Giuria
Nella categoria riservata al Premio 50&Più si aggiudica il primo posto
Al terzo posto, infine,