La rivalutazione delle pensioni è finalizzata a impedire la diminuzione del valore delle pensioni rispetto al momento della liquidazione originaria. Rappresenta un diritto che viene riconosciuto anche dalla Costituzione, e si applica a tutti i trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza pubblica (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative e aggiuntive). Le prestazioni di accompagnamento a pensione (assegni straordinari, isopensione, indennità di espansione, APE sociale) non sono oggetto di rivalutazione poiché non hanno natura di prestazione pensionistica.
Si tiene conto dellindice dei prezzi al consumo dellIstat, e nello specifico si prende in esame la variazione dellindice FOI, lindice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi. A novembre di ogni anno il Ministero dellEconomia emana un decreto che individua sia lindice definitivo relativo allanno in corso, che lindice provvisorio per lanno seguente.
Se si rileva una variazione tra indice provvisorio e indice definitivo in fase di rinnovo delle pensioni, lIstituto calcola i conguagli di perequazione, che possono risultare a credito o a debito. Nellultimo biennio i governi, in via eccezionale, hanno anticipato rispetto al mese di gennaio le operazioni di conguaglio di perequazione, con lintento di contrastare gli effetti negativi dellinflazione e salvaguardare il potere dacquisto delle pensioni.
Lindice provvisorio di rivalutazione delle pensioni per il 2024 è pari al 5,4%. Le operazioni di rinnovo possono aver determinato conguagli a credito o a debito a vario titolo, in relazione allimporto di pensione erogato nellanno 2023. Questi importi sono stati riportati nel cedolino di pensione del mese di gennaio 2024 con la descrizione Conguaglio Pensione da Rinnovo. È stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2023 (IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) tenendo conto dellammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dallINPS. Qualora le trattenute risultino inferiori rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2024, anche con azzeramento dellimporto di pensione in pagamento, nel caso in cui le imposte siano risultate pari o superiori allammontare del rateo mensile in pagamento.
Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro, per i quali il ricalcolo dellIRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010). Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, inoltre, a decorrere dal rateo di pensione di gennaio, oltre allIRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2023. Queste trattenute sono infatti effettuate in undici rate nellanno successivo a quello di riferimento. Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2024.
Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.
- La pensione minima dal 1° gennaio 2024 è pari a 598,61 euro (che significa 7.781,93 euro allanno).
- Lassegno vitalizio 2024 si porta a 341,24 euro (ovvero 4.436,12 euro annui).
- Lassegno sociale sale a 534,41 euro (dai precedenti 507,03 del 2023).
- Le prestazioni sociali assistenziali a favore degli invalidi civili (assegno mensile e pensione di inabilità civile) raggiungono i 333,33 euro al mese.
- Lindennità di accompagnamento sale a 531,76 euro al mese.
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