«Lintroduzione del Codice identificativo rappresenta un ulteriore punto di forza per contrastare labusivismo e agevolare i Comuni nei controlli degli annunci, online e offline, di turismo in appartamento» commentano Renato Borghi, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, e Carlo Massoletti, presidente di Confcommercio Brescia. «Ringraziamo le forze politiche: hanno colto la sensibilità espressa anche dai nostri operatori che rispecchia i contenuti di una nuova legge sul turismo all’avanguardia fortemente voluta dall’assessore Mauro Parolini. Siamo certi – proseguono Borghi e Massoletti – che con questo ultimo tassello, che completa il positivo lavoro normativo, di programmazione e sviluppo attuato dalla Regione in questa legislatura, si realizzeranno tutte le condizioni per unofferta turistica ancora più di qualità e per un mercato trasparente nellinteresse degli oltre 16 milioni di turisti che ogni anno visitano la Lombardia».
«Con il Codice identificativo ci saranno più garanzie per i turisti che avranno una ricettività in linea con gli standard indicati dalle legge regionale e si sentiranno più sicuri perché lattività extralberghiera sarà più trasparente e verificabile» aggiungono il presidente di Federalberghi Brescia, Paolo Rossi, ed il vicepresidente Alessandro Fantini.