DestinatariSono tutti coloro che esercitano, titolari o collaboratori, lattività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti, gli agenti e rappresentanti di commercio.Requisiti e condizioniÈ necessario che gli interessati che hanno cessato o cesseranno lattività entro il 31 dicembre 2019, abbiano più di 62 anni di età, se uomini, o più di 57 anni, se donne, e vantino uniscrizione al momento della cessazione dellattività per almeno 5 anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso lInps. Sono necessari altresì: la cessazione definitiva dellattività; la riconsegna dellautorizzazione per lattività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui questultima sia esercitata con lattività di commercio al minuto); la cancellazione del titolare dellattività dal Registro delle Imprese; la cancellazione del titolare dal Registro degli Esercenti il Commercio per lattività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; la cancellazione dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio.Incompatibilità del beneficioLindennizzo è incompatibile con attività di lavoro autonomo o subordinato e la corresponsione del beneficio termina dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa lattività lavorativa, dipendente o autonoma. Il beneficiario deve comunicare allInps la ripresa dellattività entro 30 giorni dal suo verificarsi. A sua volta lInps deve effettuare i controlli sul rispetto della norma.Misura, durata e modalità di erogazioneLindennizzo compete dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda e fino al momento in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. Ciò significa che, rispetto al passato, lindennizzo avrà una durata superiore ai tre anni, visto che lassegno viene erogato fino al momento di compimento della nuova età pensionabile, adeguata agli incrementi della speranza di vita (vedi riquadro). Limporto – pari questanno a 513 euro mensili – è identico al trattamento minimo di pensione concesso dallInps ai commercianti iscritti alla gestione. LIstituto ritiene che la titolarità di un trattamento pensionistico non impedisca la concessione dellindennizzo. In una situazione del genere potrebbero trovarsi i titolari di assegno di invalidità, di pensione di anzianità, nonché le vedove e i vedovi che hanno una rendita di reversibilità. Per ottenere la prestazione occorre inoltrare allInps unapposita domanda. I periodi in cui viene riscosso lassegno si considerano come lavorati ai fini della pensione.Ma attenzione: la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto, in quanto lo scopo della prestazione è di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e pensione.Le domande per i nuovi e vecchi commerciantiLa Legge di Bilancio di questanno non ha solo riattivato lincentivo per chi matura i requisiti e le condizioni dal 1° gennaio 2019; ma dovrebbe anche riaprire i termini per le vecchie chiusure, ossia quelle avvenute entro il 31 dicembre 2016 da parte di coloro che hanno maturato i requisiti dal 1° gennaio 2017 al dicembre 2018. Su questa sanatoria si sono già concretamente attivate sia la Confcommercio sia il Patronato 50&PiùEnasco, affinché prima il Ministero del Lavoro e poi lInps diano una positiva interpretazione alle norme in esame. Attenzione: va precisato che, in ogni caso (ai nuovi e/o ai vecchi), la decorrenza dellindennizzo non può essere antecedente al 1° gennaio 2019, primo giorno del mese successivo allentrata in vigore della Legge e, comunque, tale prestazione viene concessa dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda.
Si consiglia, data la non semplice procedura, di rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco (Brescia, via Bertolotti, 1 – 2° piano, tel. 030.3771785) i quali, gratuitamente, dopo unattenta verifica dei requisiti, possono provvedere alla predisposizione dellapposita domanda online e allinoltro presso lInps.
FINO A QUANDO SPETTA LINDENNIZZO
PERIODO
ETÀ PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA
LAVORATRICI ISCRITTE ALLA GESTIONE COMMERCIANTI DELLINPSDal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018
66 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020
67 anni *
Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022
67 anni e 3 mesi **
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024
67 anni e 5 mesi **
LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE COMMERCIANTI DELLINPSDal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018
66 anni e 7 mesi
Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020
67 anni *
Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022
67 anni e 3 mesi **
Dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024
67 anni e 5 mesi **
* Requisito adeguato alla speranza di vita.** Requisito da adeguare alla speranza di vita.
Verifica dei redditi: invito ai pensionatiÈ in corso da parte dellInps la verifica della situazione reddituale per tutti quei pensionati che percepiscono trattamenti economici legati, per legge, al rispetto di precisi limiti di reddito e che, nel 2018, non hanno provveduto a trasmettere allIstituto le informazioni richieste relative allanno 2017. Un controllo a tappeto che lInps è tenuto a fare ogni anno tramite appositi modelli (Red, Icric, Iclav, Aaas/Ps) a circa 7 milioni e mezzo di pensionati, per avere conferma che le prestazioni legate al reddito siano corrisposte a tutti coloro che ne hanno diritto. Come già negli anni precedenti, anche per il 2018 lInps ha seguito la modalità di raccolta delle informazioni reddituali con la collaborazione dei Caaf (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) e attraverso lutilizzo dei servizi online accessibili dal portale www.inps.it.
Oltre al 2017, la verifica riguarda anche i redditi posseduti nel 2016 per coloro che per detti anni non hanno risposto allinvito. Tali modelli debbono essere restituiti allInps entro e non oltre il 31 marzo 2019 tramite i consueti canali telematici. È evidente che la mancanza di comunicazione diretta provoca dimenticanze che i pensionati rischiano di pagare care. La non presentazione della dichiarazione, infatti, può comportare la sospensione di tali prestazioni. Districarsi nella compilazione non è agevole né piacevole. È per questo, come già previsto in passato, che gli interessati possono avvalersi dellassistenza dei Caaf che sono da sempre autorizzati a tali operazioni attraverso lapposita convenzione con lInps.
È importante ricordare che per non incorrere in errori nellautodenuncia del reddito, che potrebbe portare a spiacevoli conseguenze, e per tutti i chiarimenti del caso negli uffici delPatronato 50&Più Enasco (Brescia, via Bertolotti, 1 – 2° piano, tel. 030.3771785) è stato previsto un apposito servizio gratuito con esperti operatori che provvedono alla predisposizione dei modelli e a svolgere tutte le eventuali pratiche necessarie. Naturalmente andando agli uffici è importante portare con sé il precedente modello Red oppure un documento da cui si evinca il numero, categoria e sede di rilascio della pensione.
Quali redditiSia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che lInps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli. Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali. In altre parole, bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da: la casa di abitazione; le pensioni di guerra; lassegno di accompagno; i trattamenti di famiglia; i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità.
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