La fotografia della nostra economia scattata dall’Ufficio Studi Confcommercio nella sua Congiuntura (link ai dati completi in pdf) continua ad essere un po’ “sfuocata”. Infatti, pur vivendo un periodo complicato con tensioni forti sullo scenario internazionale, non mancano i segnali positivi provenienti soprattutto dal settore dei servizi e in particolare dal turismo estero. E poi a febbraio e a marzo gli indicatori della fiducia delle imprese, delloccupazione, della produzione industriale e delle vendite al dettaglio hanno mandato segnali confortanti.
In linea con i nuovi indicatori mensili la stima di crescita per il primo trimestre del PIL è rivista al rialzo: +0,3% invece che lo 0,1% stimato nella precedente Congiuntura, con un andamento annuo che passerebbe da +0,3% a +0,5%. “
A marzo 2024 lIndicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha evidenziato una crescita dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2023. Il dato segue un bimestre che, stando alle ultime informazioni disponibili, ha mostrato un andamento più favorevole rispetto alle prime stime. Lincremento di marzo è sintesi di una crescita della domanda di servizi (+2,7% nel confronto annuo) a cui si è associata una flessione di quella di beni (-0,5%). “