Pandemia, Europa, lavoro, fisco, città, welfare: sono tanti e significativi i temi toccati dal presidente di Confcommercio – Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, nella sua relazione allAssemblea 2021 di Confcommercio, unedizione diversa sia nella formula che nel contesto storico. Già, perché non si può certo ignorare che è stata lAssemblea delle imprese che sono state travolte dalla crisi con più intensità e durezza, che hanno comunque reagito in modo straordinario. Ma ora è tempo di ricostruire il futuro, a partire dallEuropa, che ha bisogno di nuove regole che rendano più efficace e trasparente non solo il merito, ma anche il metodo: cominciando ha detto Sangalli – dai meccanismi per rafforzare democrazia e vicinanza ai cittadini, attraverso la piena partecipazione delle parti sociali. Bene il piano di rilancio, ingenti risorse che dovranno essere spese bene e in tempi molto brevi, ma bisogna da subito pensare a come convertirlo in uno strumento europeo strutturale.
No al salario minimo per legge
Passando ai temi di casa nostra, Sangalli ha cominciato con laffrontare quello del lavoro, sottolineando che serve un deciso passo in avanti nella contrattazione collettiva e dicendo no al salario minimo per legge. E ha indicato la via di un circuito virtuoso intorno al quale fare convergere gli impegni di parte pubblica e delle parti sociali: produttività, crescita e crescita dei redditi da lavoro. È questo, ha detto, il patto che occorre, per mettere al centro dellagenda politiche misure e risorse da mobilitare per affrontare le sfide dellinnovazione e della sostenibilità.
“Non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori
Per leconomia in generale, se le prospettive sono confortanti, non si può dimenticare che forse è finita la crisi, ma non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori: da quelli del turismo, a quelli della cultura, dei teatri, del cinema. Ma anche del comparto del gioco pubblico, dellintrattenimento e dello sport. Per non parlare delle discoteche,ancora inspiegabilmente chiuse. Dopo aver evidenziato il ruolo decisivo del terziario di mercato, che nel secondo trimestre ha contribuito per il 53% alla crescita del valore aggiunto, Sangalli ha sottolineato che stiamo, sì, correndo, ma per tornare al punto di partenza, cioè al 2019. Dunque, recuperare è dobbligo, ma ci aspetta ancora la partita più importante: quella della crescita, robusta, duratura e inclusiva, in grado di assicurare benessere per molti, possibilmente per tutti.
Tre incertezze sul Paese
Dopo aver indicato tre incertezze che gravano sul Paese (il nuovo assetto dei nostri settori economici; la crescita equilibrata nella componente degli investimenti, del saldo estero e dei consumi e la transizione demografica), la relazione è proseguita parlando di PNRR (che ben individua le leve necessarie al Paese per crescere) e terziario di mercato. Ebbene, servono risorse per inserire il turismo nelle grandi priorità del Paese, serve risolvere il problema della Bolkestein applicando un principio di ragionevolezza per dare certezza agli imprenditori nella continuità della propria attività, serve una strategia duratura in favore dellintermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti”, serve una sostenibilità ambientale che sia contemporaneamente anche sociale ed economica, serve “ridurre i costi dellenergia, serve mettere le pmi in condizione di fare investimenti per partecipare alla rivoluzione digitale”, servono infine i finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale, laproroga della moratoria dei prestiti bancari e il rafforzamento del sistema dei consorzi fidi.
No a nuove tasse
Passando ai temi fiscali il presidente di Confcommercio ha ribadito il no a nuove tasse, perché in questa stagione lo Stato deve dare e non prendere. Abbiamo bisogno ha proseguito – di meno imposte e più semplici. Aliquote contenute e ampie basi imponibili determinano anche meno occasioni di evasione ed elusione. Quanto al reddito dimpresa, Sangalli ha chiesto di reintrodurre, al di sopra delle soglie previste per lapplicazione della flat tax, lIri abrogata nel 2019. E di superare lIrapin una forma compatibile tra finanza territoriale e abbassamento della pressione fiscale sulle imprese. Infine no, ovviamente, a qualche forma di patrimoniale, a partire dalla revisione del catasto.
Misure dedicate per l’impresa al femminile
Detto affrontando i temi dellavitalità delle città e dei centri storici che oggi sono decisive le politiche e le iniziative diffuse in tema di rigenerazione urbana, Sangalli è passato ad affrontare lultimo dei grandi temi del suo discorso, welfare e previdenza, dicendo innanzi tutto che Confcommercio è impegnata a valorizzare il ruolo dei professionisti e che è necessario incentivare limpresa al femminile con misure dedicate. Dopo aver chiesto che venga riconsiderato laumento di aliquota previsto, a decorrere dal 2022, per gli indennizzi per la cessazione delle attività commerciali, si è detto daccordo sullaggiunta di altre mensilità di cassa integrazione senza oneri fino alla fine dello stato di emergenza, mentre il finanziamento degli ammortizzatori socialideve rispondere ad una regola molto semplice: chi più li utilizza, più vi contribuisce.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA
In occasione dellAssemblea Generale di Confcommercio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio ai partecipanti. Rivolgo un cordiale saluto ai partecipanti dellAssemblea di Confcommercio Imprese per lItalia ha scritto il Capo dello Stato – che si tiene questanno in una fase di ripresa economica più intensa delle attese, dopo la drammatica crisi causata dalla pandemia, che ha colpito in modo particolare i settori dei servizi, dal commercio, alla ristorazione, al turismo. In questo momento delicato ha sottolineato Mattarella – lestensione della campagna di vaccinazione e lutilizzo di mezzi di protezione della salute dei cittadini, a partire dai luoghi di lavoro, limita i rischi di contagio consentendo grazie a comportamenti responsabili, una ripartenza estesa e costante delle attività economiche e sociali“.
Mattarella ha evidenziato che, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con le ingenti risorse rese disponibili dallEuropa e lambizioso programma di riforme previsto, fornisce una prospettiva concreta per consolidare la crescita e per ricostruire un modello di sviluppo per le prossime generazioni su basi più sostenibili, innovative e inclusive. Per cogliere questa opportunità storica di un cambio di passo, decisivo per lintero Paese, e per trasformare i segnali di ripresa in solidi risultati, occorrono una forte determinazione e un impegno diffuso e coeso da parte delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali.
Il ruolo delle piccole e medie imprese ha concluso Il Presidente della Repubblica – è cruciale in questa trasformazione, anche per rilanciare loccupazione, specialmente il lavoro stabile, aumentando la partecipazione attiva, inclusa quella di giovani e donne, alla rinascita del Paese . Con questo auspicio, invio i più cordiali auguri di buon lavoro.
L’INTERVENTO DEL MINISTRO GIORGETTI
Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti è intervenuto allassemblea di Confcommercio. Nel suo intervento, Giorgetti ha sottolineato limportanza di promuovere le condizione per la crescita. Dalla Nota di aggiornamento al Def che abbiamo approvato oggi arrivano buone notizie in questo senso. Secondo il ministro, la crescita del 6% di questanno può derivare da un rimbalzo ma anche dal fatto che stiamo tornando ad essere liberi anche se soggetti a condizioni a volte difficili da accettare. Guardando avanti ha detto Giorgetti – resta lincognita del virus, che comunque è stato un trauma sociale ed economico. Ho davanti a me una platea di imprenditori duramente colpiti in particolare tutti coloro che in modo diretto e indiretto sono legati al turismo e al commercio. E penso anche alle discoteche e alle sale da ballo che ancora sono le uniche attività che non hanno potuto riaprire.
Quindi per Giorgetti, il governo deve impegnarsi per rendere il rimbalzo economico unoccasione di crescita duratura. Lo sviluppo non si fa per legge, lo fanno gli imprenditori giorno per giorno. Dobbiamo affrontare e sciogliere diversi nodi per aiutare la crescita del Paese: c’è la grande sfida della banda larga, della Pubblica Amministrazione per renderla efficiente e al servizio del cittadino e delle imprese.
Il ministro si è poi soffermato sul tema della concorrenza. La concorrenza assicura lo sviluppo economico ed è importante. LEuropa ci richiama a declinare le regole sulla concorrenza ma un principio valido in assoluto deve poi essere inserito nella realtà economica e sociale del singolo Paese. Ad esempio, parlando della Bolkestein, ci viene chiesto di assicurare una concorrenza regolare ma noi non possiamo dimenticare che le imprese balneari italiane sono da decenni imprese a carattere familiare. Il principio della politica ha aggiunto Giorgetti – deve essere quello del realismo. Nel 2050 tutti auspichiamo la decarbonizzazione del pianeta ma ad una condizione di concorrenza uguale per tutti. Il ministro ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di accettare la sfida di una discontinuità storica ed economica alla quale il Covid ci ha messo davanti. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte a livello nazionale e a livello locale. Il Recovery Plan che abbiamo approvato diventerà recovery se tornerà ad essere messa al centro la cultura del lavoro e dellimpresa. Dobbiamo migliorare la formazione e le politiche attive del lavoro.
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