“In undici anni a Brescia si sono perse oltre 1600 imprese del commercio: una su tre, il 34,6%. In media ogni 12 mesi, non sono stati rinnovati 400 contratti. È il peggior risultato della Lombardia ed è un dato drammatico”, ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, in commento dell'”Indagine sullevoluzione demografica delle imprese del commercio nei comuni capoluogo in Lombardia a cura dellUfficio Studi di Confcommercio Brescia presentata ieri.
Per il terziario bresciano è pesante anche il conto a causa della guerra ucraino-russa: “Il 57% delle imprese bresciane giudica rilevante il potenziale impatto della guerra sulla loro attività. Per i prossimi mesi si prevede anche una riduzione media del 16% dei ricavi a causa del conflitto“, ha aggiunto il presidente del CdA di Format Research, Pierluigi Ascani, nel presentare l'”Indagine sullandamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi. Analisi al 15 marzo – La difficile ripresa dalla pandemia e linfluenza della guerra”.
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