Secondo i dati Istat (link al documento completo in pdf) nel secondo trimestre del 2025 il Pil italiano è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, confermando i dati preliminari diffusi a luglio. Su base annua, si registra invece un aumento dello 0,4%. La crescita acquisita per l’intero 2025 è al momento dello 0,5%.
La lieve flessione dell’economia è dovuta principalmente alla frenata dei consumi delle famiglie, della spesa pubblica e delle istituzioni sociali, che non hanno dato contributi alla crescita. Positivi invece gli investimenti (+0,2 punti percentuali) e l’aumento delle scorte (+0,4). La bilancia commerciale ha invece pesato negativamente per 0,7 punti. Dal lato dei settori produttivi, sono in calo agricoltura (-0,6%) e industria (-0,3%), mentre i servizi restano stabili. In leggera crescita sia le ore lavorate sia le unità di lavoro (+0,2%). Diminuiscono invece dello 0,1% le posizioni lavorative. Crescono i redditi da lavoro dipendente pro capite: +0,9%.
Confcommercio: “Il calo del Pil rende difficile raggiungere un tasso di crescita attorno allo 0,7-0,8%”
Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che “la conferma di una modesta contrazione del PIL nel secondo trimestre rende più complicato il raggiungimento di un tasso di crescita attorno allo 0,7-0,8% nella metrica dei dati grezzi. Ristagnano i consumi, in ragione della scarsa fiducia presso le famiglie e nonostante i fondamentali dell’economia restino solidi, come testimoniato dall’ulteriore crescita dell’occupazione e dei redditi reali per unità di lavoro”.
“Qualche fragilità emerge dalle esportazioni, ma è complicato formulare una valutazione compiuta a motivo delle oscillazioni dovute a riallocazioni temporali delle forniture in risposta alle dispute commerciali. In questo scenario congiunturale emerge in termini molto favorevoli la dinamica del saldo turistico consumer che ha ritoccato al rialzo i precedenti record, rendendo possibile una proiezione a fine anno prossima ai 29 miliardi di euro, valore mai raggiunto in precedenza”.