Secondo i dati dell’ultima Congiuntura Confcommercio (link al documento completo pdf), a gennaio 2025 c’è stata una variazione dei consumi dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2024 con una lieve diminuzione della spesa per i beni (-0,1%) e una crescita dell1,4% per i servizi. Commentando i risultati, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha affermato che “
Per Bella comunque “
Alle perduranti fragilità della produzione industriale, si oppone il nuovo record delle presenze turistiche nel 2024, quasi a 460 milioni di notti, tendenza che dovrebbe rafforzarsi, almeno moderatamente, nellanno in corso. Si vive nellambito di equilibri incerti, caratterizzati da un ritorno agli “zero virgola” tanto dei consumi quanto del Pil. Nel frattempo, a febbraio linflazione dovrebbe avere raggiunto il 2%, per loperare congiunto di incrementi sui costi dellenergia, di modificazione alle accise sui tabacchi, di qualche aggiustamento sugli alimentari.
Gennaio ha portato con sé un andamento dei consumi piuttosto “misto”. Da un lato, c’è stato un calo nella domanda di molti beni, ma dall’altro alcuni settori dei servizi hanno fatto registrare miglioramenti significativi. Tra le buone notizie, spicca l’andamento positivo per la comunicazione, con un aumento del 2,8%. Anche il settore dei viaggi e dei pasti fuori casa ha visto crescere la domanda, con un +1,9%. Questo dato conferma un trend in atto da quasi quattro anni, spinto soprattutto dal turismo internazionale. Buone notizie anche per il settore alimentare, che cresce dell’1,3%, anche se le difficoltà restano. Altri segnali positivi arrivano dai beni per la cura della persona (+0,4%) e, seppur più moderato, dallabbigliamento e dalle calzature (+0,4%), anche se questo settore resta comunque in difficoltà. Daltra parte, alcuni settori sono ancora in difficoltà. I consumi legati alla mobilità sono calati del 2%, e anche i beni legati alla casa e alla ricreazione hanno segnato una lieve discesa (-0,3%). Guardando più nel dettaglio, c’è stato un forte aumento per i trasporti aerei (+11,2%) e per i servizi ricreativi (+8,7%). Anche i consumi di energia elettrica sono saliti (+0,8%). Ma non tutte le notizie sono positive: lautomotive continua a essere un settore problematico, con una diminuzione del 3,8% nella domanda di auto nuove. Cè stato anche un calo nei consumi di mobili e arredamento (-1,9%) e di elettrodomestici (-1,7%).