Il Pil italiano è andato meglio delle attese nel quarto trimestre del 2025: è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,3% contro il previsto 0,2% e il precedente 0,1%, mentre su base annua è salito dello 0,8% contro lo 0,6% previsto e lo 0,5% precedente. Sono questi i dati preliminari diffusi dall’Istat (link al documento completo in pdf).
La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto in tutti i principali comparti, più marcato nell’agricoltura, silvicoltura e pesca e nell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Nell’intero anno il prodotto interno è aumentato dello 0,7% rispetto al 2024. La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%.
Confcommercio: “Crescita 2025 sopra le attese: basi più solide per il 2026”
Commentando i dati sul Pil del quarto trimestre, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che “il 2025 si è chiuso confermando la maggior tonicità dell’economia italiana nell’ultimo quarto dell’anno, ipotesi che avevamo suggerito sulla base della dinamica dei principali indicatori mensili. Le revisioni al rialzo dei due trimestri precedenti hanno permesso una variazione nella media dell’intero anno dello 0,7% in termini destagionalizzati, stima che si traduce in una crescita pari allo 0,6% nella metrica della contabilità annuale e, quindi, un po’ migliore delle valutazioni contenute nel Documento programmatico di bilancio (+0,5%)”. “Oltre ai segnali di ripesa di industria e domanda interna – ha concluso Bella– l’elemento più rassicurante è l’eredità che lascia il 2025 all’anno che è appena iniziato: lo 0,3% rende, infatti, meno complicato il raggiungimento dell’1% di crescita nel 2026″.
Istat: Pil in crescita dello 0,5% quest’anno e dello 0,8% nel 2026
Nel 2025 il Pil italiano crescerà dello 0,5% e nel 2026 dello 0,8% nel 2026, dopo essere aumentato dello 0,7% nel 2024. Lo scrive l’Istat (link ai dati completi in pdf) nel dossier sulle prospettive dell’economia italiana. L’incremento del Pil, verrebbe sostenuto interamente dalla domanda interna al netto delle scorte (+1,1% il contributo alla crescita in entrambi gli anni), mentre la domanda estera netta fornirebbe un apporto negativo (-0,6 e -0,2%).
Bankitalia: +0,6% nel 2025 e nel 2026
Nelle proiezioni macroeconomiche di dicembre il Pil dell’Italia aumenta dello 0,6 per cento nel 2025 e nel 2026, dello 0,8 nel 2027 e dello 0,9 per cento nel 2028. Lo ha reso noto la Banca d’Italia, ricordando che la metodologia utilizzata (condivisa a livello di Eurosistema) elabora stime su dati destagionalizzati e corretti per il numero di giornate lavorative: senza questa correzione il PIL crescerebbe dello 0,5 per cento nel 2025, dello 0,7 nel 2026, dello 0,8 nel 2027 e dello 0,7 nel 2028.
Fmi lima la crescita dell’Italia: +0,7% nel 2026
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2026. Secondo l’aggiornamento di gennaio del World Economic Outlook, dopo il +0,5% del 2025 il Pil italiano quest’anno è atteso in aumento dello 0,7%, contro lo 0,8% stimato a ottobre. La crescita si dovrebbe mantenere allo 0,7% anche nel 2027, con un ritocco al rialzo dello 0,1% rispetto alle previsioni precedenti del Fondo.