News

Confcommercio, crescita graduale per l’inizio 2025

Nel primo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% in confronto allo stesso periodo del 2024. Così l’Istat nella stima preliminare (link al documento completo in pdf).

La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre i servizi sono risultati stazionari. Dal lato della domanda, l’Istituto di statistica segnala il contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e quello negativo della componente estera netta.

La variazione acquisita per il 2025 è pari a +0,4%. La crescita acquisita per il 2025, ovvero quella che si otterrebbe in caso di variazione congiunturale nulla nei tre trimestri rimanenti dell’anno, è pari a +0,4%.

 

Confcommercio: “Graduale percorso di crescita per la nostra economia”

Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “Le stime preliminari riguardanti il primo trimestre dell’anno in corso prescindono, ovviamente, dagli effetti del rapido incremento dell’incertezza registrato nel mese di aprile. Anche nel primo trimestre del 2025 la nostra economia, come lasciavano suppore gli andamenti dei principali indicatori in alta frequenza, ha proseguito nel graduale percorso di crescita. La variazione dello 0,3% congiunturale, che conferma la nostra stima, seppure non possa considerarsi un dato particolarmente brillante, va letta con moderato ottimismo, pure alla luce di revisioni migliorative riguardanti l’ultima parte del 2024″.

Secondo Bella, “considerando anche quanto rilevato nei principali Paesi europei, presso i quali si registrano diffusi miglioramenti congiunturali, è possibile immaginare che anche nei prossimi mesi la nostra economia prosegua in quel graduale percorso di crescita necessario a garantire una variazione del Pil nella media del 2025 attorno allo 0,8% e nonostante qualche oscillazione accidentale dovuta ad aspettative molto instabili”. “Segnali confortanti – ha aggiunto Bella – emergono anche sul versante dell’inflazione che, secondo le prime stime, si sarebbe attestata ad aprile al 2% tendenziale, in lieve crescita rispetto all’1,9% di marzo ma sotto la nostra previsione al 2,2%. Sul dato mensile hanno inciso fattori stagionali, legati essenzialmente alla Pasqua e ai ponti di fine mese, elemento che porta a ritenere possibile un moderato rallentamento nei prossimi mesi”.

Articoli correlati

Logo Confcom
News

Confcommercio, a rischio la crescita 2027

I dati Istat indicano che a settembre 2026 cala la fiducia sia tra le famiglie sia tra le imprese (link ai…
Leggi
Il fisco semplice
News

Il Fisco semplice 9/2026, scadenziario fiscale di ottobre 2026

La rubrica “Il Fisco semplice” di Confcommercio ha pubblicato lo scadenziario fiscale dei mesi di ottobre 2026.
Leggi
Logo Confcom
News

Confcommercio, l’economia tiene ma lo spettro energetico minaccia il 2027

Secondo gli ultimi dati della Congiuntura Confcommercio (link in pdf al documento integrale), l’economia italiana si avvicina all’autunno mostrando ancora…
Leggi