Dopo un trimestre di variazioni congiunturali negative i prezzi al consumo sono tornati a registrare, a dicembre, un aumento, fenomeno largamente ascrivibile alle componenti volatili e ad alcuni fattori stagionali, a conferma di una sostanziale assenza di tensioni allinterno del sistema: è il commento dellUfficio Studi di Confcommercio ai dati Istat. Nel complesso del 2019 il tasso dinflazione italiano si colloca tra i più bassi delleurozona con un divario particolarmente ampio rispetto a Francia e Germania (0,6% contro 1,3% e 1,4% rispettivamente). Il permanere di dinamiche molto contenute dei prezzi rappresenta ancora uno dei pochi elementi a sostegno del potere dacquisto delle famiglie che si traduce in una moderata spinta ai consumi in un contesto di grande incertezza. La propensione al risparmio, infatti, nei primi tre trimestri del 2019 è in crescita rispetto al 2018, conclude lUfficio Studi.