Le tensioni internazionali continuano a creare incertezza, frenando leconomia e peggiorando lentamente la situazione generale. L’ultima Congiuntura Confcommercio (link al documento integrale) Dopo un primo trimestre in cui il PIL italiano ha segnato una crescita dello 0,3% congiunturale, come da attese, gli indicatori ad alta frequenza segnalano ora segnali di progressivo indebolimento. Secondo l’Ufficio Studi, “
LIndicatore Consumi Confcommercio (ICC) segnala, dopo due mesi in calo, un ritorno in territorio positivo ad aprile: +1,1% tendenziale, con un recupero diffuso sia nei beni (+0,6%) sia nei servizi (+1,9%). Tuttavia, al netto delle distorsioni di calendario, i consumi in volume destagionalizzati risultano sostanzialmente stagnanti da novembre 2024.
La lettura di dettaglio mostra un orientamento selettivo della spesa: i consumatori privilegiano sempre più esperienze, cultura e tempo libero rispetto allacquisto di beni durevoli. Le spese per abbigliamento, mobili, elettrodomestici e auto restano deboli, con solo rari rimbalzi episodici, come quello registrato ad aprile per gli alimentari.
Un elemento di stabilità arriva dallinflazione. Le previsioni per maggio confermano un incremento congiunturale dello 0,1% e una variazione tendenziale dell1,8%, in calo rispetto al 2% di aprile. A contribuire al rallentamento è soprattutto il calo dei prezzi energetici, con i carburanti ai minimi degli ultimi tre anni.