Dopo il calo di aprile, a maggio inversione di tendenza per il clima di fiducia dei consumatori che passa da 90,8 a 93,4, mentre per le imprese c’è un nuovo calo (da 95,1 a 94,1): lo ha comunicato l’Istat diffondendo le sue stime (guarda il link al documento integrale in pdf).
Per quanto riguarda i consumatori, l’indagine evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: aumentano sia il clima economico che quello futuro (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96 e quello corrente passa da 96,9 a 98.
Quanto alle imprese, il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato che nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4, rispettivamente), rimane stabile nella manifattura (a 87,9) e migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,8 a 101).
Nei servizi di mercato c’è un diffuso peggioramento di tutte le componenti, mentre nel commercio al dettaglio l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino. Peggiorano, tuttavia, le attese sulle vendite.
Confcom: “fiducia in miglioramento per le famiglie e nel commercio”
“Dopo un bimestre di riduzione, dovuto all’inizio del conflitto in Iran, le famiglie tornano a mostrare, a maggio, un miglioramento della fiducia. Dato che rappresenta un innegabile segnale positivo anche alla luce delle variabili che lo hanno determinato. Sulla scorta della percezione di una situazione familiare stabile, ed attesa in miglioramento, con giudizi positivi sull’andamento del bilancio familiare i consumatori sono tornati a guardare in modo più ottimistico sia al futuro personale che del Paese. Vi è la sensazione che la fase più critica sia stata superata con attese, sia sulla disoccupazione sia sull’evoluzione dei prezzi, lievemente meno negative. Più complessa appare la situazione sul versante delle imprese con marcate differenze nelle aspettative degli operatori dei diversi settori. L’unico comparto che evidenzia un miglioramento della fiducia è il commercio, sulla scorta di una domanda delle famiglie meno asfittica. Tra gli imprenditori degli altri settori a fronte di situazione stabile nel manifatturiero tra gli operatori dei servizi di mercato prevalgono aspettative negative, soprattutto nei trasporti e logistica e nel turismo, segmenti la cui attività continua ad essere condizionata dalle criticità che ancora permangono a livello internazionale. L’emergere di un contesto che è complessivamente meno negativo sembra, al momento, far tramontare definitivamente le ipotesi, da più parti paventate, di una recessione lasciando invece spazi per una evoluzione dell’economia che potrebbe, a consuntivo, rivelarsi anche lievemente migliore rispetto alle attese”: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio.