L’ultimo numero della congiuntura Confcommercio “fotografa” una situazione nella quale il quadro geo-politico non accenna a migliorare e le tensioni sulle materie prime energetiche non si riducono. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “
Il rimbalzo registrato dalla produzione industriale in agosto va valutato con cautela, in considerazione della tradizionale volatilità registrata dallindicatore nel mese. Su base trimestrale, in ogni caso, la produzione industriale registra una riduzione congiunturale dell1,2%. La minore “dinamicità” delleconomia comincia a riflettersi anche sul mercato del lavoro: rispetto a giugno, il numero di occupati ad agosto mostra un calo di oltre 110mila unità. Segnali negativi cominciano ad emergere anche sul versante del sentiment degli imprenditori del commercio al dettaglio che registra a settembre, dopo alcuni mesi favorevoli, una contrazione del 2,5% su agosto.
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