Uno sguardo complessivamente positivo per il futuro immediato della propria impresa, per un sistema che metta al centro le persone, con rinnovata attenzione alla sicurezza, e che colga le opportunità dellaccelerazione digitale. È il quadro della ripartenza vista dal mondo dellimprenditoria femminile tratteggiato da un sondaggio di Confcommercio Lombardia i cui risultati sono stati presentati in occasione del primo Consiglio direttivo di Terziario Donna regionale. Presidente di Terziario Donna Lombardia è stata eletta Lionella Maggi, vicepresidente Cristina Riganti.
Il sondaggio diffuso da Confcommercio Lombardia ad oltre 350 imprese in occasione dellistituzione della zona bianca in regione ha rivelato come le imprenditrici abbiano una visione complessivamente positiva per il futuro della propria attività (80%). Le prospettive sono infatti definite positive da più di unimprenditrice su due (52%), o stazionarie per il 28%. Solo il 20% si è espressa in maniera negativa. Una percezione, insomma, globalmente ottimista, anche rispetto agli imprenditori uomini, per i quali la percentuale di chi si è detto apertamente negativo è al 26%.
Sul fronte delloccupazione, per 8 imprenditrici su 10 (81%) il numero dei dipendenti/collaboratori resterà stabile nei prossimi mesi, per il 15% diminuirà, per il 4% andrà incontro ad un aumento.
Chiamate ad esprimersi su un lascito degli ultimi, difficilissimi, mesi su cui varrà la pena continuare ad investire, unimprenditrice su cinque (21%) auspica un sistema che permetta di conciliare meglio famiglia e carriera; il 22% guarda con interesse allimplementazione di politiche sostenibili; unimprenditrice su tre (30%) ha risposto di vedere come unopportunità laccelerazione sul digitale e pensa che le restrizioni abbiano rappresentato un modo per ripensare il proprio business alla luce di nuove esigenze della società. Una su due (53%) vede come eredità la maggiore attenzione riservata alla salute e alla prevenzione.
In Lombardia le imprese a guida femminile sono circa 160 mila, il 19% del totale, il 13% delle imprese femminili del totale nazionale.