In questo drammatico scenario di guerra Confcommercio Lombardia si unisce alla ferma condanna, è solidale con il popolo ucraino, e auspica che possano essere ristabiliti al più presto il dialogo e la pace.
È un orizzonte fosco quello che si prospetta per leconomia lombarda che nel 2019, prima del Covid, contava un interscambio con la Russia di 4 miliardi e che aveva visto i dati 2021 in forte ripresa. Con circa 950 milioni di euro il valore dellexport della Lombardia con la Russia sfiora il 50% dei 2,1 miliardi a livello nazionale. Un mercato importante, quello russo, per lo sbocco di molti prodotti leader delleconomia lombarda dal vino, allagroalimentare al tessile, allabbigliamento e calzature; a questo occorre aggiungere che la Russia è la seconda nazione per shopping in Italia, con 13% di acquisti sul totale nazionale, dietro solo alla Cina e davanti agli Usa.
Il comparto dellingrosso alimentare segnala che limpennata dei prezzi del frumento – larea Russia-Ucraina è tra le maggiori per le forniture di grano e mais – porterà ricadute pericolose nel settore delle produzioni e trasformazioni alimentari.
Forte preoccupazione anche per il comparto del turismo.
I russi sono diventati un mercato importante oltre che nella filiera della accoglienza, anche in quella del wedding e degli eventi. E ci sono fondati timori nel settore di cambi di programma. Secondo i dati disponibili, in situazione pre-Covid sono arrivati in Lombardia oltre 270.000 russi con valore di spesa pari a circa 190 mln di euro.