Dopo tre mesi di ottima forma, a settembre il mercato del lavoro tira il fiato con loccupazione in discesa e la disoccupazione ferma al palo. Cominciando dalla prima, secondo la stima resa noto dallIstat (link ai dati competi in pdf) il numero di occupati scende di 63mila unità a quota 23 milioni 983mila, un calo che coinvolge sia i dipendenti permanenti – che scendono a 16 milioni 21mila – che quelli a termine, pari a 2 milioni 815mila, mentre gli autonomi rimangono stabili a 5 milioni 147mila. Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 62,1% rispetto al 62,3% di agosto. Su base annua, gli occupati sono 301mila in più, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti (+331mila) e degli autonomi (+81mila) e del calo dei dipendenti a termine (-110mila).
Passando alla disoccupazione, il tasso resta stabile al 6,1%, con quello giovanile che sale però al 18,3% (+0,3 punti). Il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-0,9%, pari a -14mila unità) tra gli uomini e tra chi ha 35 anni o più, mentre aumenta tra le donne e gli under 35. In crescita il numero di inattivi (+0,4%, pari a +56mila unità) per uomini, donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni. Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,2 punti). Rispetto a settembre 2023 cala il numero di persone in cerca di lavoro (-21,4%, pari a -423mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,8%, pari a +337mila).