I dati Istat indicano che ad aprile il mercato del lavoro italiano registra un ulteriore segnale positivo (link ai dati completi in pdf). Il numero degli occupati raggiunge quota 24 milioni e 337 mila, in aumento rispetto al mese precedente, confermando un trend di crescita diffuso tra le principali componenti dell’occupazione.
L’incremento mensile coinvolge tutte le categorie: i dipendenti permanenti, pari a 16 milioni e 480 mila, i lavoratori a termine, che si attestano a 2 milioni e 525 mila, e gli autonomi, saliti a 5 milioni e 332 mila. Una dinamica che indica un rafforzamento generalizzato dell’occupazione, non limitato a un singolo segmento del mercato. Il quadro si conferma positivo anche su base tendenziale. Rispetto ad aprile 2025, gli occupati aumentano di 269 mila unità. La crescita è trainata soprattutto dai contratti stabili, in aumento di 143 mila unità, e dal lavoro autonomo, che segna un incremento di 190 mila. In controtendenza, invece, i lavoratori a termine diminuiscono di 64 mila unità, segnalando una possibile riduzione della componente più flessibile del mercato.
Migliorano anche gli indicatori percentuali. Il tasso di occupazione sale al 63,1%, mentre calano sia il tasso di disoccupazione, che scende al 5,1%, sia quello di inattività, ora al 33,4%. Un’evoluzione che riflette un progressivo rafforzamento della partecipazione al mercato del lavoro e una riduzione dell’area di chi non è né occupato né in cerca di lavoro.
Confcommercio: “Miglioramento complessivo di tutte le componenti”
Commentando i dati Istat sul mercato del lavoro, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha osservato che “dopo un periodo di sostanziale stasi, ad aprile l’occupazione è tornata a mostrare importanti segnali di vivacità registrando una significativa crescita (la più alta in termini congiunturali dalla fine del 2022). L’aspetto più positivo è rappresentato dal fatto che il miglioramento coinvolge in modo abbastanza diffuso le diverse componenti dell’occupazione. Inoltre, sono state riviste al rialzo anche le stime relative ai mesi precedenti: con oltre 24,3 milioni di occupati, la difficile situazione internazionale potrà essere affrontata dall’economia italiana con qualche chance di successo“.