A maggio e nella prima parte di giugno le attività economiche e la vita sociale, in linea con laccelerazione della campagna vaccinale e i conseguenti miglioramenti della situazione sanitaria, hanno mostrato sensibili progressi verso il ritorno alla normalità.
Per il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “
LICC segnala a maggio 2021 un incremento su base annua del 14,2%, un dato che riflette, però, il confronto con un mese in cui, lo scorso anno, lItalia usciva gradatamente dalla fase di lockdown rigido. Va detto che, al netto dei fattori stagionali, a maggio si rileva, dopo alcuni mesi di persistente riduzione, una variazione congiunturale positiva di una certa entità (+8,1%) che lascia sperare nellinizio di una fase meno difficile per i consumi, anche se il gap con i livelli pre-Covid rimane molto ampio, soprattutto per i servizi.
Al momento, il recupero puramente statistico continua ad interessare in misura principale il settore dei servizi, per i quali la variazione su base annua si attesta al 42%. Nonostante i dati dellultimo trimestre, il livello della domanda per molti dei settori che compongono laggregato è ancora molto distante dai livelli pre-crisi, con riduzioni che superano il 50% nel confronto con maggio 2019. Anche in alcuni ambiti della domanda di beni, in particolare abbigliamento e calzature, gli importanti incrementi tendenziali degli ultimi mesi hanno solo attenuato le perdite.
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