Dopo il buon risultato di novembre, anche a dicembre il mercato del lavoro si conferma in una fase abbastanza dinamica. Il tasso di disoccupazione, infatti, scende, anche se leggermente: 9% nel complesso e 26,8% tra i giovani (rispettivamente -0,1% e -0,7% rispetto al mese precedente). La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro, in base alle stime preliminari dellIstat (i dati completi) è dell’1,3% (29mila in meno rispetto a novembre). Sostanzialmente stabile il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, con il relativo tasso fermo al 35,1%. Rispetto a dicembre 2020, diminuiscono sia il numero di persone in cerca di lavoro (-7,6%, -184mila unità che il totale degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-4,7%, -653mila).
Per quanto riguarda loccupazione, cè un aumento del numero di occupati del 2,4% (pari a +540mila unità) rispetto a dicembre 2020, mentre su base mensile cè una sostanziale stabilità per effetto della crescita del numero di occupati tra le donne, i dipendenti a termine e le persone con meno di 50 anni d’età e del calo tra gli uomini, gli autonomi e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione è stazionario al 59%. A livello trimestrale, loccupazione è più elevata dello 0,3% rispetto al periodo luglio-settembre, (+ 70mila occupati).
Interessante, infine, il confronto con i dati precedenti lo scoppio della pandemia: il tasso di occupazione è tornato allo stesso livello mentre quello di disoccupazione resta inferiore di 0,6 punti e quello di inattività sale dal 34,6% al 35,1%. “Il lieve calo dell’occupazione nel mese di novembre e la sostanziale stabilità registrata a dicembre – è il commento dell’Istat – rallentano la crescita dell’occupazione osservata a partire dal mese di febbraio 2021, con l’unica eccezione del mese di agosto”. Rispetto a gennaio, infatti, “il numero di occupati è cresciuto di oltre 650 mila unità e il tasso di occupazione è più elevato di 2,2 punti percentuali”.