Nel corso dellaudizione Confcommercio ha però evidenziato lesigenza di alcuni correttivi
la limitazione del potere discrezionale della pubblica amministrazione nel definire i casi eccezionali che derogano al divieto di prestazioni dopera intellettuali a titolo gratuito; il vincolo al criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa, nelle gare per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, con quello del prezzo o costo fisso ed escludere dai documenti di gara le opere ed i servizi non direttamente connessi alla produzione e somministrazione dei pasti; il superamento della possibilità, nei servizi sostitutivi di mensa, che le aziende emettitrici possano sottoporre gli esercenti a prestazioni ulteriori a quelle oggetto della gara; linserimento espresso tra le cause di adeguamento per la revisione prezzi anche laumento del costo del lavoro derivante dai rinnovi dei CCNL.