Il dato sulle vendite di giugno evidenzia il graduale ritorno alla normalità negli acquisti da parte delle famiglie, con grandi differenze negli andamenti registrati dalle diverse tipologie distributive e dai singoli segmenti di consumo. Ma la complessiva gravità della dinamica dei consumi è la distanza di quasi 10 punti percentuali in volume delle vendite nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre dellanno precedente, con una riduzione quasi doppia per larea non alimentare. Per i canali di vendita, si amplia ulteriormente la forbice tra commercio elettronico in crescita del 32,5% tendenziale nella prima metà dellanno e imprese operanti su piccole superfici che patiscono una riduzione di oltre il 20%. Alcuni settori sembrano recuperare rapidamente (mobili e articoli per il tempo libero), mentre solo per linformatica e per gli alimentari il confronto annuo è positivo: questo il commento dellUfficio Studi Confcommercio ai dati Istat sulle vendite al dettaglio a giugno.