1. Quali categorie di lavoratori non dovranno utilizzare la procedura per presentare le proprie dimissioni o risoluzione consensuale?Il Decreto Legislativo n.151/2015 esclude i lavoratori domestici, le risoluzioni consensuali raggiunte tramite accordi di conciliazione in sede stragiudiziale. Sono poi esclusi i genitori lavoratori nelle ipotesi indicate nellarticolo 55, comma 4 del Decreto Legislativo n.151/2001 che prevedono la convalida presso gli Uffici territoriali competenti. La circolare n.12/2016 specifica inoltre che non dovrà essere utilizzata la procedura nei casi di recesso durante il periodo di prova e per i rapporti di lavoro marittimo.2. La procedura dovrà essere utilizzata solo dai lavoratori del settore privato?Sì, la procedura non si applica ai rapporti di lavoro del pubblico impiego.3. Anche le lavoratrici che hanno pubblicato la data del loro matrimonio per cui vige il divieto di licenziamento devono effettuare la procedura?Sì, anche in questo caso, dovrà essere compilato il modello telematico per presentare le proprie dimissioni o effettuare la risoluzione consensuale.4. La procedura dovrà essere utilizzata dai collaboratori coordinati e continuativi nei casi di recesso anticipato?No, la procedura si applica ai rapporti di lavoro subordinato.5. Linterruzione anticipata del tirocinio prevede lapplicazione della procedura per le dimissioni volontarie?No, perché il tirocinio non si configura come un rapporto di lavoro subordinato.6. Dovranno utilizzare la procedura anche i lavoratori che presentano le proprie dimissioni per il raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata?Sì.7. Nellipotesi di dimissioni presentate in data antecedente al 12 marzo 2016 ma la cui cessazione avvenga successivamente, per effetto della decorrenza del preavviso, è necessario utilizzare la procedura?No. Il DM 15 dicembre 2015 disciplina le modalità di comunicazione delle dimissioni al momento in cui si manifesta la volontà e non già la data di decorrenza. Pertanto se le dimissioni sono state presentate prima del 12 marzo 2016 trova applicazione la normativa di cui alla legge n. 92/2012.8. Devo presentare le dimissioni o la risoluzione consensuale, come accedo alla procedura telematica in qualità di cittadino?È necessario essere in possesso del PIN INPS dispositivo.9. A chi devo rivolgermi per ottenere il PIN INPS dispositivo?Il PIN dispositivo è rilasciato dallINPS e potrà essere richiesto online sul sito www.inps.it o recandosi presso una delle sedi territoriali dellIstituto.10. Non conosco lindirizzo PEC del datore di lavoro, cosa devo inserire?È possibile inserire come recapito email anche una casella di posta non certificata.11. È necessario possedere il PIN INPS dispositivo e la firma digitale anche se si presentano le dimissioni o la risoluzione consensuale attraverso un soggetto abilitato?No.12. Posso rivolgermi solo ad un soggetto abilitato presente nel mio luogo di residenza?No, lassistenza di un soggetto abilitato potrà essere richiesta sullintero territorio nazionale, indipendentemente dalla propria residenza o sede lavorativa.13. Il modello è disponibile anche in altre lingue?Sì, è disponibile anche una versione del modello telematico in lingua tedesca, secondo quanto previsto dallo Statuto della Provincia Autonoma di Bolzano.14. Sono un soggetto abilitato come devo accedere alla procedura?Sarà necessario registrarsi su Cliclavoro con il profilo di Operatore per ottenere le credenziali di accesso.15. Sono un consulente del lavoro, posso essere abilitato?No, lart. 26 del D.Lgs. n. 151/2015 non prevede che il singolo professionista possa ritenersi abilitato alla trasmissione dei modelli di dimissione o risoluzione consensuale del rapporto. Sono abilitate le Commissioni di certificazione istituite presso i consigli provinciali dei consulenti del lavoro ai sensi dellarticolo 76, comma 1 lett c-ter) del D.lgs. 276/2003.16. I lavoratori con contratto a tempo determinato che intendano dimettersi dovranno usare la nuova procedura?Sì, le dimissioni da rapporto di lavoro a tempo determinato rientrano nel campo di applicazione della nuova procedura.17. La procedura influisce sul periodo di preavviso da parte del lavoratore?No, la procedura online non incide sullobbligo di preavviso in capo al lavoratore e non modifica la disciplina del rapporto e della sua risoluzione. Pertanto restano ferme le disposizioni di legge o contrattuali in materia di preavviso.18. Qual è la data di decorrenza da indicare nella compilazione del modello telematico?La data di decorrenza delle dimissioni è quella a partire dalla quale, decorso il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro cessa. Pertanto la data da indicare sarà quella del giorno successivo allultimo giorno di lavoro.19. Per gli esodi volontari effettuati a seguito di accordo sindacale aziendale e realizzati anche attraverso il Fondo di Solidarietà di categoria, la nuova procedura deve essere applicata?La nuova procedura non trova applicazione se le risoluzioni consensuali sono state raggiunte tramite accordi di conciliazione in sede stragiudiziale (cd. Sedi protette), secondo quanto previsto dal comma 7 dellarticolo 26 del Decreto Legislativo n.151/2016.20. Il modulo telematico ha la funzione di convalidare delle dimissioni già presentate con altra forma o quella di comunicare la volontà di dimettersi?Il modello telematico non ha la funzione di convalidare dimissioni rese in altra forma bensì introduce la forma tipica delle stesse che per essere efficaci devono essere presentate secondo le modalità introdotte dallarticolo 26 del Decreto Legislativo n.151/2016.21. Nel caso in cui, dopo linvio della comunicazione, il lavoratore si ammali durante il periodo di preavviso e il datore di lavoro deve rinviare la chiusura del rapporto di lavoro, come si può comunicare la nuova data se sono trascorsi i 7 giorni utili per revocare le dimissioni e variare la data di cessazione?In questo caso il lavoratore non deve revocare le dimissioni già comunicate perché la malattia non incide sulla sua manifestazione di volontà. Sarà cura del datore di lavoro indicare leffettiva data di cessazione nel momento di invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro. Leventuale discordanza tra la data di cessazione comunicata dal lavoratore e quella indicata dal datore di lavoro è del resto comprovata dallo stato di malattia del primo.22. Nellipotesi in cui il lavoratore e il datore di lavoro si accordino per modificare il periodo di preavviso, spostando quindi la data di decorrenza indicata nel modello telematico, come si può comunicare la nuova data se sono trascorsi i 7 giorni utili per revocare le dimissioni e variare la data di cessazione?La procedura online non incide sulle disposizioni relative al preavviso lasciando quindi alle parti la libertà di raggiungere degli accordi modificativi che spostino la data di decorrenza delle dimissioni o della risoluzione consensuale. Sarà cura del datore di lavoro indicare leffettiva data di cessazione nel momento di invio della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro, senza che il lavoratore revochi le dimissioni trasmesse telematicamente.23. Se la data di decorrenza è stata inserita dal lavoratore calcolando erroneamente il preavviso e sono trascorsi i 7 giorni utili per revocare le dimissioni, come può essere comunicata la data di cessazione esatta?La procedura telematica introdotta dallarticolo26 del D.lgs.151/20015 e dal DM del 15 dicembre 2015 interviene sulle modalità di manifestazione della volontà, la quale non viene inficiata da un eventuale errore di calcolo o di imputazione. In questa ipotesi, la Comunicazione obbligatoria di cessazione, da effettuare secondo le vigenti disposizioni normative, fornisce linformazione esatta sulleffettiva estinzione del rapporto di lavoro.24. Le aziende come possono visualizzare le comunicazioni relative alle dimissioni volontarie o alle risoluzioni consensuali dei propri dipendenti?Accedendo alla propria Area riservata del portale Cliclavoro, le aziende possono ricercare le comunicazioni nella sezione Dimissioni volontarie.25. I soggetti abilitati sono responsabili dellaccertamento dellidentità del lavoratore che richiede la trasmissione del modello telematico?Sì, come specificato nellallegato B del DM 15 dicembre 2015. I soggetti abilitati dovranno quindi adottare tutte le misure idonee allaccertamento dellidentità del lavoratore che si reca presso le loro sedi per accedere alla procedura telematica.26. Le Commissioni di certificazione costituite presso le DTL in che modo possono assistere il lavoratore nella trasmissione del modello telematico?La procedura può essere esercitata direttamente dal Direttore della DTL, in qualità di Presidente della Commissione, anche per il tramite del personale appositamente incaricato.27.Le dimissioni possono essere presentate anche rivolgendosi alle sedi di cui allarticolo 2113, quarto comma, del codice civile. Tale disposizione, a sua volta, rinvia tra gli altri allarticolo 411 C.P.C. che individua, testualmente, la sede sindacale. Cosa si intende esattamente per sede sindacale?Tale espressione indica, di prassi, lipotesi in cui il lavoratore pone in essere determinati atti con lassistenza di un sindacalista di sua fiducia. È quindi sufficiente che la formalizzazione delle dimissioni o della risoluzione consensuale avvenga alla presenza di un sindacalista, in quanto la stessa costituisce garanzia circa la spontaneità e la consapevolezza dellatto.28. In caso dinvio di dimissioni telematiche errate perché non rientranti nel campo di applicazione dellarticolo 26 del D.lgs.151/2015, quelle telematiche vanno revocate?No, in questo caso non è necessaria la revoca.29. Se la data di decorrenza delle dimissioni coincide con il sabato o un giorno festivo, quale giorno andrà inserito?La nuova modalità telematica di trasmissione delle dimissioni non ha innovato la disciplina giuridica che regola il rapporto di lavoro, ma solo la modalità di tale trasmissione. Se il contratto collettivo o individuale applicato non dispone nulla in proposito, il conteggio dei giorni comprende giorni consecutivi e quindi il primo giorno non lavorato può coincidere con un giorno festivo.30. I lavoratori assunti presso una società privata a totale partecipazione pubblica dovranno effettuare la procedura?Sì, in quanto la procedura deve essere effettuata con riferimento ai rapporti di lavoro privati, a prescindere dalla natura del datore di lavoro.31. Per i rapporti di lavoro domestico in somministrazione si applica la nuova procedura?Il rapporto di lavoro in questa ipotesi intercorre tra lagenzia di somministrazione ed il lavoratore. La procedura telematica deve essere quindi seguita dal lavoratore in somministrazione, in quanto tale rapporto non rientra tra le fattispecie escluse.
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line xmlns_tmp="http://ez.no/namespaces/ezpublish3/temporary/">32. La comunicazione obbligatoria di cessazione è valida anche se il lavoratore non ha proceduto con linvio del modello telematico relativo alle proprie dimissioni o alla risoluzione consensuale?La comunicazione obbligatoria di cessazione è inefficace se non è stata preceduta da una comunicazione del lavoratore resa con le modalità telematiche di cui al DM 15 dicembre 2015.
33. Se il lavoratore rassegna le proprie dimissioni e, nonostante i solleciti, non compila la prevista procedura online, il datore di lavoro come si deve comportare?Le dimissioni vanno rassegnate esclusivamente con il modello introdotto dal DM 15 dicembre 2015. Diversamente il datore di lavoro dovrà rescindere il rapporto di lavoro.34. Sono tenuti ad adottare la procedura on line anche il direttore generale e lamministratore delegato di unazienda con la quale sussiste un rapporto di lavoro subordinato?Sì.35. Quali conseguenze ha il rapporto di lavoro nel caso in cui un lavoratore, oppure il sistema in automatico, compili in modo errato lindirizzo email del datore di lavoro?Il datore di lavoro ha a disposizione sulla sua pagina personale tutte le comunicazioni di competenza. A partire dal 1° aprile 2016 è stato attivato uno specifico servizio che notifica al lavoratore il mancato recapito, invitandolo a modificare lindirizzo email errato (o sconosciuto).36. Se le parti si accordano di revocare le dimissioni dopo i 7 giorni dalla trasmissione del modello telematico, quale procedura deve essere adottata?La data di effettiva decorrenza della cessazione del rapporto di lavoro è quella che risulta dalla comunicazione obbligatoria. In assenza di tale comunicazione, il rapporto di lavoro risulta ancora in essere. Tali informazioni sono messe a disposizione delle direzioni territoriali del lavoro che riceveranno notifica delle comunicazioni di dimissioni/risoluzione consensuale non seguite da comunicazione obbligatoria.37. Le dimissioni per giusta causa devono essere comunicate telematicamente?Sì, nella compilazione è possibile inserire Dimissioni per giusta causa come Tipologia di comunicazione.38. Se le dimissioni per giusta causa sono state comunicate con modalità telematiche quando non era possibile indicare la specifica tipologia, sono comunque efficaci?Sì, il modello telematico evidenzia solo la genuinità delle dimissioni. La giusta causa sarà comprovata dagli uffici competenti secondo le modalità vigenti.39. Alla luce dellespressa esclusione dei rapporti di lavoro domestico dalla disciplina introdotta dallart. 26 del D. Lgs. 151/2015, a questa tipologia di dimissioni si applicano ancora le procedure di convalida di cui alla l. 92/2012?No, in quanto le disposizioni sono abrogate a partire dal 12 marzo 2016.40. Lobbligo di effettuare le dimissioni e le risoluzioni consensuali in via telematica riguarda anche i rapporti di lavoro instaurati allinterno delle strutture di detenzione?Sì, in tal caso il dipendente in carcere può delegare lassistente sociale presente presso la casa circondariale a rappresentarlo presso un soggetto abilitato.
Per qualsiasi chiarimento, lufficio Gestione rapporti di lavoro (rag.Monica Guerini e dott.ssa Rossella Rossi) è a disposizione degli associati (tel. 030.292183).
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