A seguito della Manovra correttiva di luglio scorso, il Ministero dellEconomia ha emanato il Decreto 25 luglio 2017 recante
Il Decreto in oggetto doveva definire le modalità con cui effettuare la riduzione prevista da parte dei concessionari, ma in realtà risulta carente sotto alcuni profili.
In particolare, nel Decreto citato viene ribadito che entro il 31 dicembre 2017 ogni concessionario deve provvedere alla riduzione del 15% del numero di nulla osta di cui risulta intestatario al 31/12/2016 ed entro il 30 aprile 2018 deve provvedere ad una ulteriore riduzione fino ad arrivare al 34,9% in meno dei nulla osta di cui risulta intestatario, ma non viene indicato alcun criterio per operare tale riduzione, pertanto i concessionari potranno decidere secondo loro parametri in quali locali effettuare la riduzione ed in che modalità.
Viene previsto poi lintervento dellAgenzia dei Monopoli che, alla scadenza dei termini citati, provvederà al controllo del numero dei nulla osta ed alla revoca di quelli che risultassero in eccesso. Il concessionario dovrà tempestivamente provvedere al blocco degli apparecchi oggetto di revoca pena una sanzione di 10.000 euro.
Sempre in materia di giochi si segnala che il 7 settembre u.s. la Conferenza Unificata ha raggiunto lIntesa prevista nella Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) che al comma 936 stabiliva che con tale Intesa sarebbero state definite le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dellordine pubblico e della pubblica fede dei giocatori e di prevenire il rischio di accesso dei minori di età.
Per quanto riguarda il secondo punto, le Regioni e gli Enti locali stabiliranno nei propri regolamenti comunali i criteri per consentire una equilibrata distribuzione nel territorio dei punti di vendita di gioco, per evitare che si formino ampie aree nelle quali lofferta di gioco pubblico sia o totalmente assente o eccessivamente concentrata.
Viene previsto inoltre il riconoscimento della facoltà degli Enti locali di stabilire delle fasce orarie per il gioco che possono arrivare fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana, fermo restando che lorario di interruzione va stabilito per quanto più possibile in maniera omogenea sul territorio nazionale.
In merito allinnalzamento del livello qualitativo dei punti di gioco, viene fatto riferimento a standard di arredi interni e luci, corsi di formazione specifica, rispetto di limiti minimi di spazio e altri parametri per poter ottenere la certificazione necessaria ad ospitare lofferta di gioco pubblico.
Per i controlli vengono previsti alcuni strumenti per favorire un controllo più strutturato ed efficace dei punti di gioco, mentre per quanto riguarda le azioni preventive contro il GAP vengono evidenziati alcuni interventi tecnologici per la salvaguardia del giocatore (es. strumenti di autolimitazione di tempo e spesa, messaggi automatici con lindicazione del tempo, abbassamento degli importi minimi di giocata, ecc.), nonché viene richiesta limplementazione delle risorse finanziarie a disposizione e un maggior confronto con gli altri Paesi europei sul tema della pubblicità.
Viene poi prevista anche la realizzazione di una revisione dellattuale disciplina dei Casinò.
Infine, il monitoraggio dellapplicazione della riforma viene affidato allAgenzia dei Monopoli che si avvarrà della Sogei per la parte tecnologica.
I contenuti dellIntesa descritta dovranno essere tradotti dal Ministero dellEconomia in un apposito decreto ministeriale entro il 31 ottobre p.v.