La riforma fiscale varata dal Governo è un processo in pieno corso, avviato con la Legge Delega n. 111 del 2023, e in fase di attuazione con i primi 21 decreti legislativi già pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ed entrati in vigore. Si tratta di una riforma strutturale ed ambiziosa, che incide, profondamente, sul sistema tributario del nostro Paese. Ma, soprattutto, è una riforma che richiede di essere “protagonisti attivi”, dentro e fuori le Istituzioni.
Per funzionare davvero, questa riforma ha bisogno di interpreti, di soggetti capaci di guidarla sul territorio, di accompagnarla nella vita quotidiana delle imprese e dei lavoratori.
E Confcommercio c’è, perché è uno di questi soggetti!
Le imprese non sono destinatarie passive di questo nuovo impianto del sistema fiscale del nostro Paese. Al contrario, sono chiamate ad assumere un ruolo attivo: a comprendere le novità, a sfruttarne le opportunità, ad integrarle nella propria gestione aziendale. Ed accanto a loro ci sono gli intermediari – le nostre società di servizi, le nostre Associazioni territoriali – che ogni giorno interpretano norme, semplificano adempimenti, costruiscono fiducia. Sono presìdi reali sul territorio. Sono, già oggi, il primo strumento di attuazione concreta della riforma fiscale.
In questo contesto, Confcommercio non si è limitata ad assistere. Ha scelto, da subito, di essere “protagonista attiva”, attraverso una strategia ben definita:
- ha partecipato al confronto istituzionale con proposte ed osservazioni tecniche;
- ha costruito momenti formativi e strumenti operativi per accompagnare i propri associati;
- ha dato lettura politica e concreta alla riforma fiscale, con una visione di Sistema.
Oggi il nostro obiettivo è rafforzare questo protagonismo, diventando parte attiva del processo di attuazione, con tre grandi missioni:
- Orientare l’attuazione verso la semplicità e l’equità.
- Proteggere e rafforzare le imprese, soprattutto quelle più piccole.
- Costruire un nuovo patto fiscale tra Stato e contribuente.