Lo scorso 27 aprile, la Confederazione è stata audita presso le Commissioni parlamentari competenti sul “Documento di Finanza Pubblica 2026”.
In tale sede è stato evidenziato come il quadro macroeconomico delineato nel Documento appare prudente, con una crescita del PIL prevista intorno allo 0,6% per il biennio 2026-2027. Tuttavia, una dinamica così contenuta non è sufficiente a ridurre il peso del debito pubblico né a colmare le fragilità strutturali del nostro Paese.
Senza una crescita più robusta e duratura, ogni percorso di riequilibrio dei conti pubblici rischia di rimanere lento, fragile e fortemente esposto agli shock esterni. In questo contesto è, quindi, necessario affiancare alle misure di stabilità finanziaria una strategia più organica e continuativa di riforme strutturali, in grado di sostenere il dinamismo delle imprese ed il potenziale di crescita della nostra economia.