“Il Futuro non (si) chiude“, oltre ad essere un grido d’allarme per la situazione drammatica che le imprese del commercio, del turismo e dei servizi stanno vivendo in questo delicato momento storico, diventa lo slogan dell’iniziativa di Confcommercio – Imprese per l’Italia. Una grande campagna social nazionale caratterizzata da un forte impatto visivo ed emotivo, che coinvolge l’intero Sistema Confcommercio.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccontare la crisi, il
Il “
Le proposte sono sintetizzabili in undici punti:
- Riforma fiscale: serve un riordino del sistema fiscale in unottica di progressiva riduzione della pressione complessiva, insieme ad una azione di contrasto e recupero dellevasione e dellelusione ed unefficace web tax che ripristini parità di regole nel mercato.
- Accesso al credito: prorogare la moratoria dei debiti bancari oltre il 30 giugno 2021, prevedendo scadenze ancora maggiori per i settori più colpiti come il turismo, escludendo contestualmente un peggioramento del rating delle imprese.
- Semplificazioni: procedure più snelle e più semplici e adempimenti meno onerosi sono fondamentali per agevolare lattività delle imprese e attivare investimenti pubblici e privati.
- Innovazione e digitalizzazione: serve un patto di sistema per rilanciare il Paese attraverso gli investimenti nel digitale; decontribuzione per le assunzioni in R&S, costruzione di una compiuta rete dellinnovazione tra Istituzioni, territori e Associazioni. Il digitale per migliorare il rapporto tra P.A. e imprese.
- Turismo e cultura: serve un progetto per il rilancio di questi comparti con dotazioni adeguate per favorire digitalizzazione, riqualificazione e nuove competenze nella filiera turistica e una strategia moderna e integrata per sviluppare le potenzialità delle attività culturali.
- Rivoluzione verde e transizione ecologica: incentivi e tempistiche certe che permettano alle imprese di adeguarsi senza penalizzazioni economiche e gestionali. Includere negli incentivi allefficientamento energetico imprese e professionisti.
- Infrastrutture per una mobilità sostenibile: serve il pieno riconoscimento del valore dellaccessibilità territoriale per lo sviluppo del Paese ed occorre incentivare il rinnovo sostenibile dei mezzi di trasporto dalle navi ai veicoli per il trasporto merci per una maggiore competitività.
- Città e terziario di mercato: progettare una rigenerazione urbana ed economica, con dotazioni adeguate e continuative nel tempo, per rafforzare le reti urbane dei negozi, contrastare la desertificazione commerciale e creare un ambiente attrattivo per le imprese del terziario di mercato. Occorre, inoltre, salvaguardare il modello italiano di pluralismo distributivo di fronte alle sfide della multicanalità e del rapporto con territori e città.
- Salute: serve una stretta cooperazione tra tutti gli attori del sistema salute per lammodernamento del nostro Sistema Sanitario Nazionale che tenga anche conto dellinvecchiamento della popolazione.
- Il lavoro autonomo professionale: serve un approccio più equo ed inclusivo a questo segmento del mercato del lavoro fatto di digitalizzazione, innovazione e ammortizzatori sociali.
- Giovani e donne: occorrono misure che sostengano maggiormente limprenditoria giovanile e femminile e interventi per ridurre il gap generazionale e di genere, a partire dalla formazione.