In particolare, il CIV delibera di impegnare gli Organi di gestione a:
prevedere la esclusione, per la fase di sperimentazione 2016-2018, delle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, dalla partecipazione ai bandi ISI, in quanto per le suddette imprese – in attuazione della richiamata delibera n. 18 del 2 dicembre 2015 e di quando disposto dallart.1, commi 862-864, della Legge n.208 del 28/12/2015 (Legge di stabilità 2016) – sono stati previsti specifici bandi;
prevedere lintegrazione, in via strutturale, delle risorse finanziarie destinate agli incentivi per la prevenzione (vari assi ISI) con le risorse non utilizzate e non erogate dei Bandi ISI degli anni precedenti, in coerenza con le linee di indirizzo formulate dal CIV in materia;
prevedere, prendendo atto delle difficoltà di questa fase nellattuare bandi a graduatoria, di innovare il processo di valutazione a sportello, superando la graduatoria formulata sulla base del tempo di invio delle domande ed individuando un sistema che garantisca la casualità delle scelte fra tutte le domande, conformi ai requisiti richiesti dalla procedura e pervenute durante lapertura dello sportello;
prevedere, sulla base delle esperienze regionali, che i soggetti che realizzano progetti finanziati nei due anni successivi alla rendicontazione presentino un
dare impulso e tempestività alle attività di implementazione del cruscotto sugli incentivi alla prevenzione al fine di poter disporre di un sistema strutturato di monitoraggio per ciascuna fase prevista dai singoli bandi.
garantire il 30% delle suddette risorse destinate al Bando ISI 2016 –
confermare larchitettura del Bando ISI 2015 ed, in particolare, la percentuale del contributo in conto capitale, limporto massimo erogabile, la tipologia degli interventi e la soglia per laccesso alla selezione;
dare soluzione alle criticità rappresentate dalle imprese relative alla perentorietà dei termini per la presentazione di chiarimenti/integrazioni richiesti dallINAIL, o in via subordinata, prevedere un termine più ampio;
verificare la possibilità per le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di ammissione e che non hanno potuto realizzare il progetto, sulla base della tempestiva e motivata richiesta attestante loggettiva impossibilità a realizzare il progetto ammesso, di derogare alla esclusione di cui ai bandi ISI;
prevedere, altresì, lesclusione delle micro e piccole imprese del settore agricolo, in conformità al criterio sopra individuato.
Per qualsiasi chiarimento, lufficio