Questa la risposta dellIspettorato Nazionale del Lavoro
«A parere dello scrivente e sulla base dellorientamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, interessato sul punto, la settimana lavorativa, in assenza di una definizione normativa o contrattuale, può essere individuata nellastratto periodo di 6 giorni (nel caso prestazione lavorativa su 5 giorni pertanto il sesto giorno è da considerarsi giornata di lavoro a zero ore) e cioè nellarco temporale settimanale al netto del giorno obbligatorio di riposo previsto dallart.7 del D.Lgs. n.66/2003.Tale soluzione, che prescinde quindi da una valutazione caso per caso legata al singolo orario di lavoro del dipendente, consente una applicazione più uniforme della disciplina in materia di lavoro notturno, tenendo in debito conto il fatto che il lavoratore abitualmente impiegato su 5 giorni a settimana avrebbe comunque 2 giorni per il recupero delle proprie energie psicofisiche».
Per qualsiasi chiarimento, lufficio Gestione rapporti di lavoro (rag.Monica Guerini e dott.ssa Rossella Rossi) è a disposizione degli associati (tel. 030.292183, paghe@cafascombs.it).
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