La novità dell’aumento dell’occupazione degli over 50 non riguarda solo l’ultimo anno. Si tratta al contrario di una crescita pressoché costante che ha caratterizzato gli ultimi tre anni (+13,9%, pari a circa +900 mila tra gennaio 2013 e ottobre 2015) . Discorso diverso, scrive l’Istituto di Statistica, per gli under 50, gli occupati risultano in calo fino alla prima metà del 2015. La diminuzione è stata più consistente nel 2013, in particolare per le persone tra 15 e 34 anni (-6,3%, pari a un calo di oltre 300 mila occupati da gennaio 2013 in questa classe di età). Nella seconda metà del 2015 si osserva una ripresa degli occupati 15-34enni che a ottobre 2015 tornano ai livelli di metà 2014. Gli occupati 35-49enni diminuiscono lungo lintero triennio, registrando un calo del 4,4% (circa -450 mila).
A spiegare landamento delloccupazione – scrive l’Istat – nelle diverse classi di età, contribuisce evidentemente il progressivo invecchiamento della popolazione che nel periodo da gennaio 2013 a settembre 2015 registra una crescita del 4,7% tra gli over 50 (+4.6% tra i 50-64enni), a fronte del calo delle persone tra 15 e 34 anni e tra 35 e 49 anni (rispettivamente -2,2% e -3,0%).
Allimpatto della dinamica demografica, per gli over 50 si somma quello ancor più rilevante della maggiore partecipazione al mercato del lavoro, determinata anche dalle minori uscite per pensionamento a seguito dei cambiamenti della normativa previdenziale. Il tasso di occupazione delle persone tra 50 e 64 anni è cresciuto nellultimo triennio di 4,6 punti percentuali.
Si stima – prosegue l’Istat – che circa il 70% della crescita occupazionale dei 50-64enni sia determinato dalla maggiore partecipazione al lavoro e il restante 30% dalla crescita demografica.
Nonostante la crescita costante dell’occupazione tra gli over 50, dovuta anche, come afferma l’Istat, all’aumento dell’età pensionabile, l’Ocse (Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica) bacchetta l’Italia sul basso tasso di occupazione tra gli ultracinquantenni pur evidenziando i progressi fatti. Sebbene il tasso di occupazione dei lavoratori anziani sia aumentato negli ultimi anni, esso resta sotto la media Ocse soprattutto per le donne di età compresa tra i 55 e 64 anni, situandosi al 36.6% rispetto al 49% in media nell’Ocse, è scritto nel Rapporto Ocse Pensions at a Glance 2015. Il dato generale dell’occupazione nella fascia di età tra i 55 e i 64 anni è di 56.5% contro il 66.1% della media dei Paesi Ocse. Lontano anche il tasso di occupazione per i lavoratori di età tra i 60 e i 64 anni pari a circa il 26% il contro il 45%.