La FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha appoggiato fin da subito tale proposta di legge, contribuendo con audizioni, documenti ed emendamenti alla redazione ed alla limatura del testo, rendendolo più aderente alle esigenze dei pubblici esercizi.
In Italia era già presente una normativa che disciplinava la donazione di derrate alimentari per fini di solidarietà sociale, basti pensare alla
In particolare, le nuove norme che interessano i pubblici esercizi riguardano essenzialmente la semplificazione degli adempimenti burocratici per le donazioni di derrate alimentari alle ONLUS, lincentivazione dellutilizzo della c.d. doggy bag per i clienti e la possibilità della riduzione della tassa sui rifiuti per gli esercenti più virtuosi.
Per quanto concerne la semplificazione degli adempimenti burocratici, lart.16 prevede una comunicazione telematica mensile allamministrazione finanziaria o alla Guardia di Finanza delle donazioni avvenute da parte dellimpresa cedente. Tale comunicazione può non essere inviata qualora il valore dei beni ceduti non superi i 15.000 euro per ogni singola cessione, mentre vi è il totale esonero dallinvio della comunicazione descritta qualora si tratti di beni alimentari facilmente deperibili (anche se di valore superiore a 15.000 euro). In questo ultimo caso rientrano la maggioranza delle cessioni da parte di bar e ristoranti.
La norma più interessante è però contenuta nel comma 5 dellart.16, che prevede una semplificazione importante per quanto concerne il documento di trasporto o il documento equipollente che deve essere redatto dallimpresa per ogni singola cessione ai fini dellapplicazione della normativa fiscale, limitando la descrizione dei beni anche allinserimento del solo peso degli stessi senza ulteriori specifiche.
Ulteriore semplificazione riguarda le ONLUS beneficiarie che dovranno solo redigere unapposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni ceduti per i propri fini istituzionali benefici, facendo riferimento ai vari documenti di trasporto o documenti equipollenti, da tenere agli atti della impresa cedente.
Per quanto riguarda la disciplina fiscale sopra descritta, è prevista lemanazione di alcuni provvedimenti da parte del Governo e dellAgenzia delle Entrate per definire le modalità pratiche di applicazione della legge in oggetto, che sarà cura degli uffici di FIPE seguire e monitorare.
Sulle c.d. doggy bag, lart. 9, comma 3, della Legge n. 166/2016 prevede che il Ministero dellAmbiente, di concerto con il Mipaaf e il Ministero della Salute, promuova campagne informative al fine di incentivare pratiche virtuose nelle attività di ristorazione che consentano ai clienti lasporto dei propri avanzi di cibo. Il comma 4 inoltre stabilisce che le Regioni possono stipulare accordi sempre al fine di promuovere comportamenti responsabili volti a ridurre lo spreco di cibo e per dotare gli operatori della ristorazione di contenitori idonei a consentire ai clienti lasporto dei propri avanzi di cibo.
Infine, al fine di favorire ed incentivare gli operatori del settore alimentare ad effettuare cessioni gratuite di derrate alimentari alle ONLUS, lart. 17 prevede che alle imprese che donano beni alimentari alle persone indigenti, il Comune può applicare un coefficiente di riduzione della tariffa relativa alla tassa sui rifiuti proporzionale alla quantità dei beni – debitamente certificata – oggetto di donazione; in questo caso, però, la decisione è in capo al singolo Comune.