Un controllo a tappeto che lInps è tenuto a fare ogni anno tramite appositi modelli (RED, RED/EST, ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS) a circa 7 milioni e mezzo di pensionati, per avere conferma che le prestazioni legate al reddito siano corrisposte a tutti coloro che ne hanno diritto.
Come già nel 2014 anche per il 2015 lInps ha seguito la modalità di raccolta delle informazioni reddituali con la collaborazione dei Caaf (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale) e attraverso lutilizzo dei servizi on-line accessibili dal portale www.Inps.it.
Oltre al 2015 la verifica riguarda anche i redditi posseduti nel 2013 e 2014 per coloro che per tali anni non hanno risposto allinvito.
Detti modelli debbono essere restituiti allInps
È evidente che la mancanza di comunicazione diretta provoca dimenticanze che i pensionati rischiano di pagare care. La non presentazione della dichiarazione, infatti, può comportare la sospensione di tali prestazioni.
Districarsi nella compilazione non è agevole né piacevole. È per questo, come già previsto negli anni precedenti, che gli interessati possono avvalersi dellassistenza dei Caaf che sono da sempre autorizzati a tali operazioni attraverso lapposita convenzione con lIstituto previdenziale.
È importante ricordare che, per non incorrere in errori nellautodenuncia del reddito che potrebbero portare a spiacevoli conseguenze e per tutti i chiarimenti del caso, negli uffici di 50&Più Caaf e del patronato 50&Più Enasco (Brescia, via Bertolotti, 1 – 2° piano, tel. 03.3771785) è stato previsto un apposito servizio gratuitocon esperti operatori che provvedono alla predisposizione dei modelli e a svolgere tutte le eventuali ed ulteriori pratiche necessarie.
Naturalmente andando agli uffici è importante portare con sé tutti i documenti che attestino il possesso dei redditi richiesti.
Va evidenziato, che anche i pensionati residenti allestero, che non hanno già trasmesso le informazioni richieste, stanno ricevendo la comunicazione cartacea (Modello REDEST), da compilare e restituire allInps sempre entro il
Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, è il caso di ricordare che lInps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali.
In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- lassegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere di continuità.