Come è noto a tutti i pensionati le pensioni nel 2016 non hanno avuto alcun aumento legato alla perequazione delle pensioni poiché il valore provvisorio di rivalutazione delle pensioni per lanno 2016 è stato pari allo +0,0 % salvo eventuali conguagli da effettuarsi in sede di perequazione per lanno successivo.
Per attenuare in qualche modo la riduzione della capacità di acquisto delle pensioni tra gli interventi maggiormente meritevoli di attenzione introdotti dalla Legge di stabilità 2016, è da evidenziare la completa eliminazione delle penalizzazioni per chi uscirà in anticipo dal lavoro in età inferiore ai 62 anni.
Per chiarire largomento
La Legge si stabilità 2015 (Legge 190/2014) ha in qualche modo fatto un passo indietro su questa disposizione introducendo allart.1, comma 113, una deroga rispetto al principio generale introdotto dallart.24, comma 10, della Legge 214/2011 (Monti-Fornero).
La nuova disposizione ha previsto a decorrere dal 1° gennaio 2015 e fino al 31.12.2017 che per coloro che andranno in pensione anticipata con età inferiore ai 62 anni, otterranno limporto intero della pensione a prescindere dalla natura della contribuzione posseduta e lattribuzione della penalizzazione sarà dal 1°gennaio 2018.
Questa norma ha sicuramente mitigato in qualche modo la normativa introdotta dal 2012 dalla Monti-Fornero ma per tutti coloro che invece sono andati in pensione nel 2012, 2013 e 2014 e che hanno subito il taglio dellassegno previdenziale ne sono rimasti essenzialmente esclusi avendo avuto accesso alla pensione anticipata prima del gennaio 2015.
Questa sostanziale diversità di trattamento pensionistico tra coloro che sono andati in pensione con età inferiore ai 62 anni nel 2012/2013/2014 rispetto a quelli andati in pensione con età inferiore a 62 anni con decorrenza di pensione dal 1° gennaio 2015 ha portato il legislatore a sanare in modo definitivo la situazione anche per non incorrere nella possibilità di sentenze di illegittimità costituzionale che la Legge 190/2014 aveva in qualche modo evidenziato.
Con la Legge 208/2015 Legge di stabilità 2016 il legislatore ha inserito un ulteriore comma (113 bis) alla Legge 190/2014, con il quale è stata definitivamente esclusa la penalizzazione dei trattamenti pensionistici anticipati prevista dalla riforma Fornero anche per le pensioni aventi decorrenza negli anni 2012, 2013 e 2014 limitatamente ai ratei di pensione corrisposti a decorrere dal 1° gennaio 2016.
Con questa misura si cancellano le penalizzazioni sulle pensioni erogate dallINPS dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2014. Ma, a ben vedere, la misura è valida solo dal 2016 in avanti: chi ha subito la decurtazione nel triennio 2012, 2013 e 2014 non avrà diritto a nessun rimborso per le decurtazioni subite.
Si tratta di un provvedimento che coinvolge circa 29 mila persone, di cui 23 mila donne e 4 mila uomini, che sono andate in pensione di anzianità nel periodo citato, con unetà inferiore ai 62 anni.
Dal 2016, quindi, gli assegni pensionistici dovrebbero aumentare di alcune decine di euro al mese a seconda delle varie casistiche.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento, gli uffici del Patronato 50&Più Enasco (Brescia, via Bertolotti, 1 – 2° piano, tel. 030.3771785) sono a disposizione.