“Imporre per decreto la chiusura delle porte è un provvedimento di facciata e semplicistico“, ha detto il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, in riferimento alla possibile applicazione del provvedimento già attivo a Milano che impone la chiusura delle porte delle attività commerciali non dotate di strumenti come le lame d’aria.
“Il tema – ha aggiunto il presidente di Confcommercio Brescia – della dispersione energetica e termica è molto rilevante, dal momento che in Lombardia ci sono 500mila attività commerciali. I dati dicono però che le dispersioni spesso sono provocate da altri elementi più che dalle porte aperte, ad esempio da un cattivo sistema di illuminazione“.
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