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Rimborso modello 730/2019 da luglio 2019

Ogni anno i contribuenti presentando la dichiarazione dei redditi calcolano l’Irpef da versare, capita che l’importo effettivamente dovuto sia in realtà inferiore a quanto addebitato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga.

Si tratta di una situazione molto frequente perché nel modello 730 non si considerano solo i redditi percepiti, ma anche le spese sostenute che danno diritto a detrazioni Irpef o di deduzioni dal reddito e abbattono i costi dell’imposta.

Quando dalle operazioni di conguaglio fiscale effettuate dall’Agenzia delle Entrate risulta una somma dell’Irpef dovuta più bassa, si ha diritto a un rimborso.

I contribuenti non devono fare nulla di particolare per riceverlo: il datore di lavoro eroga il rimborso modello 730/2019 direttamente nella busta paga dei lavoratori a partire da luglio, e l’ente pensionistico lo inserisce nell’assegno a partire da agosto o settembre.

Ai lavoratori che non hanno un sostituto d’imposta, invece, l’Agenzia delle Entrate accredita il rimborso Irpef direttamente sul conto corrente, a patto che sia stato indicato il codice Iban durante la compilazione del modello 730/2019.

Se non si è optato per l’accredito diretto, si riceve una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate che invita a presentarsi presso un ufficio postale per riscuotere il rimborso d’imposta in contanti, se l’importo non supera i 1.000 euro. Altrimenti la somma viene percepita tramite vaglia inviato dalla Banca d’Italia.

Il rimborso del modello 730/2019 che deriva dal conguaglio fiscale, quindi, arriva a partire da luglio per i lavoratori e da agosto o settembre per i pensionati.

Per alcuni, però, l’attesa potrebbe essere maggiore. Con il provvedimento del 19 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fissato i criteri che comportano il rischio di un blocco del rimborso fiscale emerso dal modello 730/2019.

Elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi con esito a rimborso possono destare sospetto e generare uno stop sull’erogazione delle somme di credito.

Per qualsiasi chiarimento, l’ufficio Gestione rapporti di lavoro (rag.Monica Guerini e dott.ssa Rossella Rossi) è a disposizione degli associati (tel. 030.292183, paghe@cafascombs.it).

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