Cera anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, in una delle piazze di Roma dove i commercianti si erano ritrovati per protestare. A 84 anni ha voluto guidare imprenditori e esercenti.
Da due mesi c’è un nuovo governo. Che cosa è cambiato per voi?
«Siamo in attesa di un cambiamento sempre più necessario. Serve, infatti, il pieno decollo della campagna di vaccinazione, del passaporto vaccinale. Ma occorre anche avere la consapevolezza dell’insostenibilità economica e sociale del modello del “più chiusure”. Chiediamo di riaprire, in sicurezza, certo. Ma con tutta l’urgenza che deriva dal sapere che quando si spegne un’insegna viene meno un pezzo del futuro del Paese».
In altre piazze ci sono stati scontri. Se la sente di escludere che ci fossero suoi iscritti tra i violenti?
«Noi siamo per il rispetto sempre e comunque della legalità. E lo abbiamo dimostrato in tutti questi mesi, in ogni angolo del Paese. Anche perché crediamo nel dialogo e nella proposta per sostenere concretamente gli imprenditori che sono allo stremo».
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