È stato presentato al Cnel il volume
Sono intervenuti il presidente di 50&Più e Confcommercio – Imprese per l’Italia Carlo Sangalli, il presidente del Cnel Tiziano Treu e il presidente della Fondazione Leonardo, Marco Trabucchi. Si tratta di un volume corale con i contributi di 22 autori, con un approccio nuovo e una tesi controcorrente, capace di affrontare questioni spesso poco conosciute e approfondite, ma che coinvolgono unimportante fetta della popolazione: in Italia sono 643.000 i lavoratori over 65 che alimentano la forza lavoro del Paese.
Lemergenza coronavirus ha fatto cadere alcune certezze sino ad ora considerate inattaccabili, tra queste ladagio – per il mondo del lavoro – se mandiamo via un anziano, entra un giovane. Questo automatismo è dimostrato che non si realizza: per i diversi autori, luscita dalla crisi e la ricostruzione richiederanno al contrario una grande alleanza tra i soggetti economici, che dovrà portare alla valorizzazione di ogni forma di lavoro. Sarà fondamentale una sorta di patto generazionale volto ad avere maestranze, in ogni ambito produttivo, di tutte le età per la valorizzazione delle conoscenze acquisite e maturate sia dai più anziani sia dai più giovani. Nel caso del lavoratore più anziano, l’esperienza, la pazienza e la capacità di relazione saranno un plus fondamentale e necessario. Nel volume, inoltre, si osserva il rapporto tra il lavoro che cambia e il progressivo invecchiamento della popolazione attraverso tre prospettive: gli aspetti sociologici e psicologici, quelli tecnico-organizzativi e quelli relativi alle politiche e al ruolo delle associazioni, tutti aspetti che incidono in maniera particolare sulla situazione dei lavoratori anziani in Italia.
Per Carlo Sangalli:
Nel corso del suo intervento Tiziano Treu ha ricordato che