Capire come il business coaching può aiutare a creare un ambiente in sereno in cui sviluppare competenze e comportamenti che permettono di vivere positivamente la quotidinanità lavorativa e sviluppare la propria carriera è uno degli obiettivi allinterno dello
Il mercato del business coaching
Questo dato può essere interpretato prendendo in considerazione le speranze che una persona può avere verso la propria carriera. Le generazioni più giovani, ancora desiderose di uno sviluppo professionale e più disposte a mettersi in gioco, vedono il coaching come strumento di crescita. Mentre, coloro che hanno una maggiore esperienza provano una certa disillusione nei confronti della loro carriera, non pensando che siano soft skill il volano per avanzamenti e sviluppi professionali.
Un altro dato che è emerso è la differente percezione che donne e uomini hanno nei confronti del business coaching. il 64% degli uomini intervistati sono più propensi a continuare i percorsi di coaching, mentre solo il 44% delle donne sono disposte a continuare le sessioni.
Il ruolo del business coach è quello di creare un ambiente protetto e sereno in cui il coachee possa sviluppare competenze e comportamenti che gli permettano di vivere positivamente la quotidianità lavorativa per poi sviluppare la propria carriera.
Se da una parte vi è il desiderio di aiutare gli altri, dallaltra, spesso, esiste la volontà di mettersi in gioco e di cambiare le proprie abitudini. Infatti, molti coach decidono di intraprendere il loro nuovo percorso lavorativo perché ormai non più pienamente soddisfatti della loro carriera in grandi organizzazioni ma, tuttavia, hanno sviluppato unottima conoscenza delle dinamiche e del mondo aziendale. Il coach in questo modo può sfruttare le proprie conoscenze a favore del coachee: per aiutare qualcuno bisogna, per prima cosa, conoscere lambiente in cui agisce, anche solo in generale.
Inoltre, essere coach è un percorso di crescita personale, e non solo professionale, che continua anche una volta concluso il corso e per tutta la durata della professione. Non si può essere coach, se prima non si è stati coachee. Come occorre una buona conoscenza dellambito professionale, occorre avere anche una buona conoscenza delle emozioni e del sé, conoscenza che però sarà raggiungibile solamente tramite un continuo e approfondito lavoro su se stessi.
Per questo motivo essere coach è un vero e proprio stile di vita e non una semplice professione. Il continuo dialogo con gli altri, il confronto di esperienze ed emozioni sono loccasione per un arricchimento personale: non solo il coach può essere dausilio al coachee ma anche il contrario, se si è disposti a porsi in uno stato di apertura ed ascolto.
Il coaching è un acceleratore per lo sviluppo della carriera, ma anche importante strumento per linclusione, coinvolgimento e crescita dei talenti, daltronde lInternational Coaching Federation ha dichiarato che tra le aziende classificate come altamente performanti il 54% possiede una forte cultura del coaching.