Il business coaching ha l’obiettivo di far acquisire nuove competenze agli imprenditori ed aumentare così la loro efficacia nel lavoro svolto. Confcommercio Brescia ha attivato, su appuntamento, lo “
Unaltra virtù del buon Coach, è la sospensione del giudizio, anche di un giudizio basato su solide basi.
Affinché il rapporto Coach e Coachee sia costruttivo, occorre che sia libero e aperto e, soprattutto, basato sulla fiducia.
Per questo è importante che il Coachee non si senta giudicato in alcun modo dal proprio Coach. Il rapporto Coach Coachee è alla pari, dove è molto importante che il Coach non si ponga su di un piedistallo a erogare sentenze, consigli oppure giudizi.
La sospensione del giudizio, è il primo passo per evitare unidea manipolatoria della realtà solo perché piace a noi. Facendo, così, un passo indietro il Coachee diventa il protagonista dei suoi pensieri e ragionamenti.
Allo stesso tempo, la sospensione del giudizio permette quel ascolto attivo e aperto che caratterizza il ruolo del Coach. Senza giudizi, la mente è libera da costrizioni o etichette, crea la giusta distanza che permette di vedere le cose dallalto e impedisce quella possibile immedesimazione del Coach nel proprio Coachee.
Il Coach, durante le sessioni, gioca il ruolo di specchio, riflettendo i pensieri e le considerazioni dellAltro. Non vi è un rapporto di amicizia o di consigliere basato sullo scambio di giudizi o pareri. Il Coach è lausilio in un cammino di autocoscienza, il megafono che strilla i pensieri inespressi del Coachee.
La sospensione del giudizio è lo strumento tramite il quale il Coach si fa veramente strumento e volano per lAltro. La rinuncia di dare voce ai propri pensieri è un atto di generosità e di altruismo che deve essere allenato con esercizio continuo.
Tuttavia, qualora fosse necessario esprimere giudizi, è importante che vengano espressi come possibili ipotesi, da testare e verificare. Il Coach non fornisce suggerimento, il contenuto viene solamente dal Coachee.
Quello il Coaching si definisce così come attività in netta opposizione alla consulenza vera e propria, fatta di consigli, suggerimenti, pareri a cui affidarsi.
Chi vuol comprendere un testo deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa da esso e il Coach, che vuole comprendere il proprio Coachee, deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa, che potrà essere accolto sinceramente solamente da una mente libera da giudizi.